Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/62: Iv.pa. 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» · 24 pagine

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Tabella 3 – Panoramica dei pareri dei Cantoni

Nessun

Favorevoli al Contrari al Totale pareri Destinatari parere

progetto progetto espressi espresso

AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR,

18 JU, LU, NE, SH, SO, TI, UR, VD, ZH BS, NW, SG, SZ, TG, ZG6

OW, VS2

Totale 2 18 624

La maggioranza dei Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SH, SO, TI,

UR, VD e ZH) accoglie di principio favorevolmente il progetto. Un aspetto particolarmente apprezzato è il fatto che le misure di promozione della prima infanzia avrebbero ripercussioni positive a lungo termine per i bambini e la società. Diversi Cantoni (AG, AI, AR, BE, BL, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, SH, SO, TI, UR, VD e ZH) appoggiano inoltre esplicitamente il contenuto del previsto nuovo articolo, ovvero l’impostazione analoga al finanziamento iniziale di durata limitata previsto per aiutare i Cantoni a fondare e sviluppare la politica dell’infanzia e della gioventù (art. 26 LPAG). A loro avviso, questo consente una gestione semplice e pragmatica, dà spazio a procedure flessibili, innovative e autonome dei Cantoni e non pregiudica la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni. Undici Cantoni (BL, GL, JU, LU, NE, SH, SO, TI, UR, VD e ZH) propongono inoltre di aumentare l’importo annuo degli aiuti finanziari a 150 000 franchi, analogamente a quanto previsto per gli aiuti finanziari secondo l’articolo 26 LPAG.

Per motivi diversi, BS, NW, SG, SZ, TG e ZG si oppongono alla proposta attuazione dell’iniziativa parlamentare.

- BS ritiene inadeguata tale attuazione e raccomanda di trattare la questione in esame nel

quadro dell’attuazione della mozione Eymann 18.3834 «Promozione linguistica prima dell’inizio della scuola dell’infanzia come condizione per i titoli di livello secondario e misura per l’integrazione».

- Se NW non ha attualmente bisogno di aiuti finanziari per programmi cantonali, SG e SZ si

oppongono a un finanziamento supplementare da parte della Confederazione per riflessioni di carattere federalista. SZ ritiene inoltre che l’onere amministrativo connesso all’erogazione degli aiuti finanziari non sia proporzionato.

- TG e ZG appoggiano esplicitamente l’obiettivo di sviluppare servizi adeguati nell’ambito della

politica della prima infanzia e condividono la valutazione secondo cui questa fase della vita incide particolarmente sul successivo sviluppo dei bambini e assume dunque grande importanza nell’ottica delle pari opportunità. TG non ritiene tuttavia prioritario l’ulteriore sviluppo di questo ambito politico da parte della Confederazione, ragion per cui a suo parere al momento non è imperativo prevedere aiuti finanziari supplementari. Per contro, constata che, data l’elevata dinamicità del settore, la situazione potrebbe cambiare. ZG valuta criticamente il finanziamento iniziale proposto, in quanto la Confederazione si impegnerebbe finanziariamente soltanto per un periodo di tempo limitato, definendo però l’orientamento generale dei Cantoni mediante apposite prescrizioni. A suo avviso, la questione se il sostegno alla prima infanzia sia un compito congiunto di Confederazione e Cantoni o rientri nella ripartizione dei loro compiti va in ogni caso esaminata indipendentemente dall’iniziativa parlamentare.

Nei loro pareri, AI, GL, NE, SG, TI, VD e ZG indicano di ritenere ragionevole l’attuale ripartizione delle competenze nel settore della prima infanzia, che vorrebbero quindi mantenere.