Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/62: Iv.pa. 17.412 «Eque opportunità per la prima infanzia» · 24 pagine
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4.1 Importo del finanziamento iniziale per Cantone
Dieci Cantoni (BL, GL, JU, LU, NE, SH, SO, TI, UR, VD e ZH), PSS, ACS, UCS, USS, CDI, CDOS, CFQF, COFF e diversi soggetti privati (Netzwerk Bildung und Familie, AAI – VeBe, Formazione dei genitori CH, Komitee privater Kitas für Qualität, Pro Familia Svizzera, PJ, Psicomotricità Svizzera, SF MVB, IdéeSport nonché cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco e sei tra gruppi di gioco e associazioni di gruppi di gioco) ritengono troppo basso l’importo del finanziamento iniziale.
- Undici Cantoni (BL, GL, JU, LU, NE, SH, SO, TI, UR, VD e ZH), PSS, CDI, CDOS e ACS
propongono quindi di aumentare la partecipazione della Confederazione dai previsti 100 000 franchi al massimo all’anno e per Cantone a 150 000 franchi, ovvero l’equivalente degli aiuti finanziari erogabili in virtù dell’articolo 26 LPAG. Benché il settore della prima infanzia interessi un gruppo di destinatari più ristretto rispetto alla politica dell’infanzia e della gioventù, per questi partecipanti è importante che i Cantoni possano attuare pacchetti di misure di un certo rilievo.
- UCS, CFQF, COFF e numerosi soggetti privati (Netzwerk Bildung und Familie, AAI – VeBe,
Formazione dei genitori CH, Komitee privater Kitas für Qualität, Pro Familia Svizzera, PJ, Psicomotricità Svizzera, SF MVB, IdéeSport nonché cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco e sei tra gruppi di gioco e associazioni di gruppi di gioco) appoggiano un aumento degli aiuti finanziari, senza però menzionare importi precisi, oppure ritengono i mezzi di promozione (molto) esigui rispetto al bisogno reale.
- L’USS chiede che il credito venga almeno raddoppiato e che la somma prevista per ogni
Cantone venga aumentata e resa flessibile in modo da poter considerare le necessità e le diverse condizioni sociodemografiche.
Per BE e ZH nonché per l’UCS va fissata una chiave di ripartizione che tenga conto in particolare delle differenze demografiche tra i Cantoni.
4.2 Durata limitata degli aiuti finanziari e conclusione di al massimo quattro contratti all’anno
Diversi partecipanti hanno formulato proposte di adeguamento in relazione con la durata limitata degli aiuti finanziari e la conclusione di al massimo quattro contratti all’anno, come illustrato di seguito.
- Rinuncia alla limitazione a quattro contratti all’anno (AR, TI, PSS, USS, kibesuisse e
Komitee privater Kitas für Qualität): deve essere possibile una certa flessibilità, qualora un anno un maggior numero di Cantoni fosse interessato a un finanziamento iniziale. Il PSS chiede di riformulare il tenore proposto dell’articolo 11a LPAG sostituendo «al massimo» con «di regola». FR segnala la necessità di definire con precisione i criteri per l’ordine di priorità da seguire in caso di più di quattro richiedenti all’anno, affinché non vi sia disparità di trattamento tra i Cantoni.
- Rinuncia alla durata limitata degli aiuti finanziari o garanzia della trasformazione del
finanziamento iniziale in un finanziamento regolare a livello cantonale o federale (USS,
COFF, AAI – VeBe, CFQF, SSLV, cinque interlocutori e servizi specializzati per gli animatori di gruppi di gioco, delegate per l’infanzia e la gioventù del Cantone FR, Pro Familia Svizzera, PJ, Psicomotricità Svizzera, SF MVB, sei gruppi di gioco, Città di Zurigo, IdéeSport e pro enfance).
- Ripartizione dei contributi sugli anni di promozione residui tra i Cantoni interessati, se alcuni
Cantoni dovessero rinunciare a richiedere fondi (UCS, COFF, SSLV, a:primo, Pro Familia