Rapporto esplicativo

Consultazione 2019/71: Decreto federale che approva e traspone i regolamenti (UE) 2019/817 e 2019/818 sull'interoperabilità (sviluppo dell'acquis di Schengen) · 64 pagine

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6.2 Ripercussioni sul piano tecnico

Il recepimento e la trasposizione dei regolamenti UE sull’interoperabilità determineranno anche ripercussioni sul piano tecnico.

Un’ulteriore componente nazionale dovrebbe garantire il collegamento dei sistemi svizzeri all’ESP. Al contempo tale soluzione dovrebbe permettere di perfezionare l’interoperabilità dei sistemi nazionali e cantonali di polizia in Svizzera. L’obiettivo è di consentire di sfruttare le sinergie tra i sistemi d’informazione e fare in modo che gli utenti visualizzino i risultati delle ricerche con maggiore chiarezza e rapidità. fedpol e la SEM collaborano strettamente per verificare se tale obiettivo possa essere realizzato tramite una nuova piattaforma nazionale di ricerca a beneficio anche dei Cantoni. Nel quadro dell’armonizzazione dell’informatica di polizia svizzera (AiP) è stato realizzato uno studio preliminare sul tema. Lo studio giunge alla conclusione che i benefici e la fattibilità di una piattaforma nazionale di ricerca sono chiaramente evidenti. Lo studio raccomanda una gestione centralizzata della piattaforma di ricerca; la gestione dei dati e dei sistemi d’informazione dovrebbe invece restare di competenza delle rispettive autorità. I diritti d’accesso delle autorità restano immutati. Tale componente nazionale sarà finanziata tramite il credito d’impegno per l’attuazione dello sviluppo di Schengen/Dublino.

6.3 Ripercussioni per i Cantoni e i Comuni

I regolamenti UE sull’interoperabilità comportano ripercussioni non solo a livello federale, ma anche per le autorità cantonali di polizia e migratorie.

L’utilizzo dell’ESP durante i controlli alle frontiere esterne dello spazio Schengen diverrà obbligatorio. Tale obbligo dovrebbe generare maggiori oneri per le autorità di controllo alle frontiere, soprattutto per quelle operanti in seconda linea. La possibilità di consultare simultaneamente un numero maggiore di sistemi d’informazione rispetto a prima aumenta la probabilità di ottenere un riscontro positivo. L’AFD e le autorità cantonali incaricate del controllo alle frontiere esterne dello spazio Schengen sono inoltre chiamate a verificare i collegamenti del MID. Si tratta di un nuovo compito che, unitamente al seguito dei lavori, dovrebbe causare oneri aggiuntivi. L’ESP può, tuttavia, essere utilizzato anche da altre autorità quali le polizie cantonali e le autorità cantonali competenti in materia di migrazione. È previsto ad esempio che le autorità di polizia dei Cantoni e dei Comuni possano accedere ai dati contenuti nel CIR al fine di identificare le persone che si trovano nello spazio Schengen. Tale accesso faciliterà la corretta identificazione delle persone. Nel quadro della loro attività di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati gravi e del terrorismo, le polizie cantonali potranno beneficiare anche delle nuove procedure previste per l’accesso da parte delle autorità di perseguimento penale. Tramite un’interrogazione nel CIR potranno infatti verificare se in uno dei sistemi d’informazione dell’UE sono registrati dati concernenti una determinata persona. Quale punto d’accesso centrale per le interrogazioni da parte delle autorità di perseguimento penale in sistemi d’informazione