Rapporto sui risultati

Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine

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KLASSIFIZ

Referenz/Ak

2.4.5 Incentivi per gli impianti a doppio combustibile

Per favorire la sicurezza dell'approvvigionamento e l'efficienza le città di San Gallo e di Wil nonché ASIG chiedono alla Confederazione di introdurre incentivi per mantenere gli impianti a doppio combustibile (assente nel progetto LApGas). Questa misura è richiesta perché attualmente la quota di clienti di impianti a doppio combustibile sta diminuendo e altre soluzioni sarebbero troppo costose, come ad esempio lo stoccaggio di gas allo stato liquido. Questa posizione è esplicitamente condivisa dalla città di Wädenswil,

Technischen Betriebe Flawil, Energie Zürichsee Linth, SH Power e da Erdgasobersse-Linth Transport. Provisiogas chiede che la legge fissi un modello di mercato per i clienti di impianti a doppio combustibile.

2.4.6 Obblighi stabiliti nelle concessioni per il gasdotto di transito

Transitgas sottolinea l'importanza degli obblighi fissati nelle concessioni per il gasdotto di transito ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento della Svizzera. Questi obblighi prevedono che i concessionari predispongano capacità di trasporto sufficienti a soddisfare la domanda nazionale. La concessione ha una validità di 50 anni ma non verrà rinnovata (art. 51 LITC). Per EGO, GVM, Swissgas, Swisspower e ESB è necessario fissare questi obblighi nella legge. Secondo Fluxswiss gli obblighi validi e in vigore fino al 2028 sono sufficienti e non dovrebbero pertanto essere aggiunte nuove disposizioni nella legge.

2.4.7 Ulteriori osservazioni in merito alla sicurezza dell'approvvigionamento

HKBB mette l'accento sul conflitto tra l'obettivo di decarbonizzazione e quello di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento di gas. Si oppone allo smantellamento dell'infrastruttura esistente, in quanto essa contribuisce ad assicurare l'approvvigionamento. Chiede inoltre di chiarire in che misura la Svizzera è inclusa nel meccanismo di solidarietà dell'UE e auspica una sua rapida integrazione nel caso in cui non lo fosse ancora.

2.5 Apertura del mercato / Soglia di apertura del mercato

2.5.1 Libera scelta del fornitore

I partecipanti alla procedura di consultazione aderiscono perlopiù all'una o all'altra di due posizioni opposte di forza pressocché uguale: piena apertura del mercato oppure libera scelta del fornitore a partire da un consumo annuo minimo di 1 GWh.

Apertura totale del mercato

Sono a favore dell'apertura totale del mercato le imprese e organizzazioni del settore energetico, le associazioni economiche, i grandi consumatori, l'industria e il commercio al dettaglio. Hanno inoltrato il loro parere Axpo, Alpiq, BKW, CCIG, CIMO, Constellium, CP, Economiesuisse, ECS, ElCom, EFET, Energie Zürichsee Linth, Energie 360 Grad, Erdgas Obersee-Linth, EWB, EW Höfe, EWL, EWZ, FER, aeroporto di Zurigo, Gastrosuisse ,GGS, HEV, Holcim, HKBB, IG Detailhandel, IGEB, IG Erdgas, Novelis, Ökostrom CH, Ompex, Primeo Energie, RegioGrid, Regionalwerke Baden, SBV, Scienceindustries, Stahl Gerlafingen, Swiss Cleantech, Swissmen, Swiss Steel, SWL Energie, SVUT, Verband Fernwäme CH und VSMR.

Anche i partiti PPD, PLR, PVL e UDC nonché i Cantoni AR, SH, BL e in linea di massima la città di Zurigo si sono espressi a favore di una completa apertura del mercato.

I sostenitori dell'apertura del mercato sostengono soprattutto che la piena liberalizzazione del mercato è finalizzata a una concorrenza senza discriminazioni e con maggiori vantaggi economici. Inoltre, il limite di 100 MWh non permetterebbe a loro avviso una ripartizione adeguata tra famiglie e consumatori commerciali. Molti si lamentano osservando che l'obiettivo dell'attuale progetto di legge non deve essere quello di