Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 12Fedlex · Rapporto sui risultati
KLASSIFIZ
Referenz/Ak il modello RAM e chiedono una soluzione simile a Swissgrid ossia una società di rete nazionale, eventualmente un’unica società di rete comune per elettricità e gas (ad es. Energie Club, aeroporto di Zurigo). Alcuni rappresentanti del settore del gas chiedono che il RAM venga istituito senza la partecipazione di organizzazioni dei consumatori finali o che queste ultime possano parteciparvi solo in un secondo momento, ossia dopo l’istituzione del RAM. UCS chiede che si permetta la partecipazione dei Cantoni e dei Comuni al RAM. Il settore dell’energia elettrica ed Economiesuisse chiedono che gli statuti del RAM vengano approvati dal Consiglio federale e non dal DATEC, come avviene per Swissgrid. Il settore dell’energia elettrica e del gas, Economiesuisse e PLR chiedono che il consiglio di amministrazione del RAM possa essere composto per metà da rappresentanti del settore, che apportino il necessario know-how.
Il Cantone BS e alcune piccole AAE chiedono di abolire la regolazione Sunshine. Ritengono infatti che i confronti previsti non siano significativi vista l'eterogenea situazione di partenza nel settore dell'approvvigionamento del gas (compresa anche la dismissione di condotte del gas). ASIG, DSV e numerose
aziende di approvvigionamento di elettricità e gas chiedono che i risultati di questi confronti non vengano pubblicati. ElCom, AES e ASIG chiedono lo stralcio della disposizione relativa alla possibile introduzione di una regolazione per incentivi. Osservano, infatti, che non è per nulla chiaro come sia possibile constatare aumenti insufficienti dell'efficienza; inoltre il Consiglio federale può comunque decidere di preparare un disegno di legge a questo riguardo. Numerosi rappresentanti dell'industria (IG Erdgas, Scienceindustries, diverse aziende industriali) chiedono invece di introdurre immediatamente una simile regolamentazione.
Molti partecipanti alla consultazione criticano per diverse ragioni l'eccessiva normazione (ad es. nel caso del bilanciamento). Inoltre ASIG e numerose aziende di approvvigionamento di elettricità e gas chiedono che la disposizione concernente il principio di sussidiarietà figuri molto prima nel testo della legge e con la stessa formulazione utilizzata nella LAEl (cfr. art. 3 LAEl): ad oggi questa disposizione rientra nell'articolo avente per titolo «Disposizioni esecutive» (art. 39 progetto LApGas). IG Erdgas, Lonza e Alpiq chiedono che i cosiddetti documenti settoriali vengano stesi con la partecipazione dei commercianti e dei fornitori di gas e che in caso di disaccordo decida il regolatore.
ASIG, numerose aziende di approvvigionamento e la città di Zurigo suggeriscono di introdurre un periodo transitorio di due anni per l'attuazione della legge, necessario per predisporre i diversi processi e ruoli indispensabili al buon funzionamento della LApGas. Si tratta in particolare dell'istituzione del RAM nonché della definizione dei profili di carico standard, della certificazione dei dispositivi di misurazione, dei sistemi informatici per lo scambio di dati e i processi di cambio e ancora della stesura dei documenti settoriali e dei contratti modello. Chiedono che durante questa fase transitoria non sussista (in generale) un diritto di accesso alla rete.
2.2 Posizione generale nei confronti della LApGas
La posizione generale nei confronti della LApGas si evince dal questionario allegato ai documenti per la consultazione (domanda 1, allegato 2). Tra le risposte pervenute 129 sono positive e solo 5 negative (Holdigaz, Fluxswiss, Cantone ZG, Travail Suisse e un privato). La legge gode quindi essenzialmente di un ampio consenso. È stata tuttavia respinta anche da FRC e FPC, mentre i Cantoni BS e ZG, il Forum svizzero dei consumatori, UDC e SIG si sono espressi molto criticamente. Nel suo parere ASIG critica la legge, osservando che qualora esistano delle alternative a una legge specifica per garantire la certezza giuridica, queste sarebbero da preferire. Anche altri partecipanti, tra cui Regioenergie o una parte di Swisspower, preferirebbero una modifica alla legge sugli impianti di trasporto in condotta rispetto a una nuova legge.