Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine
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KLASSIFIZ
Referenz/Ak Dai pareri pervenuti emerge che l’industria e il settore del gas sostengono la LApGas per ragioni tra loro differenti: il secondo mette al centro la certezza giuridica, mentre la prima si aspetta dalla nuova legge prezzi del gas concorrenziali. Da questa differenza derivano posizioni divergenti anche rispetto ai singoli oggetti della legge.
Molti partecipanti alla consultazione, tra cui ASIG, molte AAE, Ökostrom Schweiz, FER, AES, PLR, IG Erdgas, IGEB, Swissmem, Swisspower, HEV, CSEIP, Economiesuisse, CP, CCIG, EGO, Swissgas,
GVM, ritengono che il gas avrà un ruolo importante ancora per molto tempo, ad esempio per l’accoppiamento dei settori, lo stoccaggio e grazie allo sfruttamento di gas rinnovabili.
2.3 Temi generali
2.3.1 Conflitto tra obiettivi
Le città di Wil, San Gallo e Delémont, Swisspower e Holdigaz ritengono che l’obiettivo di un «approvvi- gionamento energetico il più rinnovabile possibile» sia in contrasto con quello di un «gas naturale il più economico possibile». Le aziende municipali possono mantenere i loro sforzi per aumentare la quota di gas rinnovabile solo disponendo degli strumenti necessari. Una concorrenza basata unicamente sul prezzo, che non consideri invece la qualità del gas, sarebbe per loro insostenibile. Osservano che la LAp-Gas non deve in nessun modo ostacolare la trasformazione dell’approvvigionamento di calore.
2.3.2 Compatibilità con l’UE
Scienceindustries, IG Erdgas e diverse aziende industriali auspicano la massima compatibilità possibile con le norme UE o addirittura un’integrazione del mercato svizzero in quello di uno Stato confinante. Tre partecipanti esteri alla consultazione (ANIGAS, EFET, ENI) sottolineano che la soluzione migliore sarebbe applicare i network code dell’UE. Economiesuisse scrive che occorre evitare che la legge ponga ostacoli inutili a un potenziale futuro accordo sul gas. PLR e USS ritengono che non sia necessaria una compatibilità con l’UE. EndK, diversi Cantoni e l’UDC sottolineano il fatto che il gas non fa parte dell’accordo sull’elettricità e che ciò non debba cambiare.
2.3.3 Ripercussioni sull’effettivo della Confederazione
EndK e in modo esplicito i Cantoni BL e SG ritengono che non si debbano creare più di 11 nuovi posti. PLR non è convinto della necessità di 11 posti e osserva che serve un’autorità di regolamentazione più snella.
2.3.4 Vigilanza e procedura di autorizzazione nella legge sugli impianti di trasporto in condotta
EndK come pure la maggioranza dei Cantoni auspicano un alleggerimento degli obblighi di vigilanza dei Cantoni. Vorrebbero che nella legge sugli impianti di trasporto in condotta (LITC) venisse creata certezza giuridica riguardo alle procedure di autorizzazione per gli impianti di trasporto in condotta nuovi e già esistenti con una pressione fino a 1 bar. Secondo una perizia giuridica, infatti, da anni l’iter seguito dai Cantoni per il rilascio delle autorizzazioni per gli impianti con una pressione fino a 1 bar sarebbe contraria alle disposizioni della LITC. Auspicano inoltre che si chiarisca se la vigilanza sugli impianti di trasporto in condotta non spetti interamente alla Confederazione come nel caso nel settore elettrico.