Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 31Fedlex · Rapporto sui risultati
KLASSIFIZ
Referenz/Ak Secondo Club Energia Svizzera, il Consiglio federale dovrebbe poter delegare l'emanazione di disposizioni tecniche d'esecuzione non solo all'UFE, ma anche a EnCom.
Per quanto riguarda la prescrizione relativa allo scambio di dati e ai processi informativi (art. 33 progetto LApGas), il Cantone BS auspica che sia chiarita la necessità di un consenso esplicito per la trasmissione dei dati (esclusione di una corrispondente regolamentazione nelle disposizioni contrattuali generali).
AES, ASIG, le società regionali, Swissgas, Swisspower, Axpo, Energie 360 Grad, Groupe E e le città di Zurigo e Losanna chiedono che le disposizioni relative all'obbligo d'informare delle imprese e allo scambio di dati tra le autorità (art. 34 cpv. 1 e art. 36 cpv. 1 progetto LApGas) siano maggiormente in linea con le corrispondenti formulazioni della LAEl. ElCom e la città di Zurigo vorrebbero che anche i Comuni siano soggetti all'obbligo d'informare delle autorità. GE, NE e VS chiedono che UFE e EnCom possano mettere a disposizione anche dei Cantoni i dati ottenuti con l'attuazione della legge.
Unigaz e Gaznat chiedono l'abolizione dell'obbligo di fornire dati in caso di partecipazione ai mercati all'ingrosso del gas al di fuori della Svizzera di cui all'articolo 34 capoverso 2. ElCom auspica invece una regolamentazione più completa che non riguardi solo i dati relativi al commercio transfrontaliero.
ASIG, EGO, GVM, Swissgas, IG Erdgas, Swisspower e la città di Zurigo chiedono l'abolizione della tassa di vigilanza (art. 37). I costi sostenuti per il controllo della situazione dell'approvvigionamento e per la collaborazione con le autorità estere devono essere finanziati mediante il bilancio federale e non attraverso tale tassa. Anche il Cantone BS chiede l'abolizione della tassa, in quanto la norma è troppo vaga e non soddisfa i principi della copertura dei costi.
IG Erdgas e IG esigono una pena massima più severa. Le sanzioni previste non avrebbero un effetto sufficientemente dissuasivo. Di parere simile sono GGS, Alpiq, Stahl Gerlafingen e VSMR.
AGE, Metanord, AIL e AIM ritengono che il rapporto tra le aziende di approvvigionamento di gas locali e gli enti locali che rilasciano le concessioni rimanga poco chiaro. A loro avviso, non è chiaro in particolare se e come si deve effettuate l'attribuzione dei comprensori da parte dei Cantoni.
AES, ASIG, Swisspower e numerose AAE auspicano che nel testo di legge sia esplicitamente indicato che i contratti di immissione e di prelievo sono di natura privata. Ciò è determinante per le azioni in giudizio relative alle somme versate nell'ambito di questi contratti.
2.8 Modello entry-exit (flussi di transito, attribuzione della capacità, modello a due contratti)
2.8.1 Regolazione dei flussi di transito
Nel questionario, il parere dei partecipanti alla consultazione sulla prevista regolamentazione dei flussi in transito è stato valutato con la domanda «Siete d'accordo che i flussi in transito sono regolamentati e quindi fanno parte del sistema svizzero di entrata-uscita?» (domanda 3ii, allegato 2). Dei 135 interpellati che hanno compilato il questionario, 42 hanno risposto di sì e 57 no, mentre 36 non si sono espressi.
ASIG, molte aziende di approvvigionamento di gas, la maggior parte delle città e tutti gli attori con partecipazione in Transitgas (Fluxswiss, Transitgas, Swissgas, CSEIP) hanno espresso parere contrario. IG Erdgas e l'industria sono favorevoli, tuttavia diverse aziende industriali sottolineano che i prezzi non dovrebbero aumentare di conseguenza. La maggior parte dei Cantoni non si pronuncia su questo argomento. Tra i partiti, UDC e PPD respingono la regolazione, PLR e PVL hanno una posizione critica, PS è favorevole. EFET, Anigas e ENI esprimono parere favorevole.
COMCO, il Cantone TG, PS, Alpiq e Ompex sono chiaramente d'accordo con il modello proposto. Secondo Alpiq, le differenze di prezzo usualmente elevate tra la Germania e l'Italia genererebbero entrate sufficienti