Rapporto sui risultati
Consultazione 2019/75: Legge sull'approvvigionamento di gas · 53 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 32Fedlex · Rapporto sui risultati
KLASSIFIZ
Referenz/Ak a mantenere bassi i corrispettivi per l'utilizzo della rete per i clienti svizzeri. Un'eccezione per il transito complicherebbe il bilanciamento giornaliero e il mercato svizzero del gas non sarebbe in grado di sviluppare liquidità. Per Ompex non è necessario un periodo di transizione. Eventualmente sarebbe utile separare i gruppi di bilancio per il transito e il consumo interno.
IG Erdgas, Swissmem, Lonza e CIMO accolgono con favore l'integrazione del transito. Precisano tuttavia che occorrerebbe garantire una commercializzazione efficiente delle capacità ed evitare costi supplementari a carico dei consumatori svizzeri. Swissmem suggerisce di esaminare le tariffe di uscita specifiche per i Paesi limitrofi.
PVL, Economiesuisse, IGEB, Scienceindustries, diverse aziende industriali, VSMR, Ziegelindustrie Schweiz e Walliser Industrie- und Handelskammer chiedono un'analisi approfondita dei vantaggi e degli svantaggi della regolazione dei flussi di transito. Nessun nuovo rischio deve essere trasferito ai consumatori finali svizzeri. PVL va oltre e chiede che si rinunci altrimenti alla regolazione.
Secondo UCS, la città di Zurigo e ECS Schweiz, la regolazione del transito è chiara. Tuttavia sorgerebbero nuovi rischi e quindi il modello dovrebbe essere configurato in modo tale che i rischi per i prezzi non si ripercuotano sui consumatori finali svizzeri.
ElCom è del parere che il transito non costituisca un monopolio, bensì che si trovi in regime di concorrenza, ad esempio con l'Austria e il gas naturale liquefatto. Per tale ragione la formazione dei prezzi per i prodotti del transito dovrebbe essere libera. Il relativo ricavato dovrebbe servire a coprire i costi del RAM e della rete di trasporto. Se dovesse rimanere del denaro, esso dovrebbe essere investito a favore di progetti pilota e di dimostrazione relativi agli impianti di stoccaggio e all'accoppiamento dei settori. ElCom, pur proponendo un allentamento dei controlli tariffari, intende lasciare la gestione al RAM.
Anche per CSEIP e Fluxswiss il transito non costituisce un monopolio, ma si trova in regime di concorrenza. Per tale ragione la formazione dei prezzi per i prodotti del transito dovrebbe essere libera. Il corrispettivo per l'utilizzazione della rete per il transito del gas deve essere concordato tra il gestore della rete e il cliente (operatore del transito). Non dovrebbe esserci una regolamentazione dei costi e quindi né un tetto massimo dei ricavi né una copertura garantita dei costi di transito del gas, altrimenti i rischi ricadrebbero sui consumatori finali in Svizzera. Ne sarebbero svantaggiati i consumatori svizzeri, l'industria, gli investitori istituzionali e le casse pensioni. I consorzi dell'energia dell'UE ne trarrebbero vantaggio. Inoltre il trasferimento delle capacità di transito al RAM comporterebbe un'espropriazione materiale di Fluxswiss. L'operazione non è né di interesse pubblico né proporzionata. Il RAM non ha incentivi e non ha le conoscenze per ottimizzare i flussi di transito. Le strutture consolidate nel tempo verrebbero smantellate, in particolare anche il 90 per cento della proprietà economica del gas di transito da parte di Fluxswiss. Oggi Fluxswiss è già disgiunta in termini di proprietà.
Transitgas chiede che la commercializzazione delle capacità continui a essere effettuata dai soggetti cui finora è stato affidato tale compito.
UDC chiede che venga esaminata una regolamentazione limitata all'approvvigionamento interno. Secondo il suo parere, non si è discusso dei rischi di una gestione non ottimale delle capacità internazionali e del motivo dell'ingerenza nei diritti privati acquisiti.
I Cantoni TI e VS, PPD, la città di Bienne, ASIG, molte AEE, le società regionali, Swissgas, Swisspower, USAM, GGS, KF, EnSCo e Fluxys sono dell'avviso che il regime attuale sia efficiente e dia buoni risultati. Il consumo interno copre solo il 12 per cento dei costi del gasdotto di transito ed è protetto dai rischi associati al transito. Sempre secondo questi partecipanti, i consumatori finali svizzeri si farebbero carico dei