Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 35Fedlex · Rapporto sui risultati

 fial: favorevoli alla proposta di minoranza.

 COOP: le categorie sanno giudicare al meglio quali provvedimenti sono efficaci ed efficienti. Per questo sono gli attori più idonei, da un lato, a definire provvedimenti mirati tesi a raggiungere gli obiettivi e, dall’altro, a garantire che ciò tanga il meno possibile la libertà dei produttori/degli altri utilizzatori.

In virtù della LAgr, per «organizzazione di categoria» s’intende l’associazione dei produttori di singoli prodotti o di gruppi di prodotti con i trasformatori e, se è il caso, con i commercianti. La COOP ritiene che a titolo complementare anche le organizzazioni dei produttori e di produzione con label possano svolgere i compiti e assumersi i doveri previsti. A essere determinante è la possibilità di raggiungere la copertura massima e quindi l’attuazione di provvedimenti a livello nazionale, poiché soltanto in questo modo si possono conseguire obiettivi ambiziosi.

 IP-Suisse, Bio Suisse, CISA, IG D: il termine «organizzazione di categoria» è già definito in modo preciso nella LAgr (art. 8 cpv. 2) nel contesto delle misure di solidarietà (art. 8, 8a e 9 LAgr). Questa definizione è troppo restrittiva per l’attuazione dello schema di riduzione. Inoltre l’USC e l’USPV, menzionate nel rapporto della CET-S nei commenti relativi ai singoli articoli, non sono organizzazioni di categoria. Non sono un’associazione dei produttori con i trasformatori o i commercianti. Detto questo, si dubita che l’USC, nel suo ruolo principale di sindacato, possa assumersi la responsabilità per l’uso di PF da parte dei suoi membri. Le organizzazioni di categoria e dei produttori di settori quali cerealicoltura, vitivinicoltura, ortofrutticoltura, possono, invece, esercitare un’influenza in vista della riduzione dell’uso di PF. Già attualmente impongono standard di produzione e qualitativi nei loro settori.

Per il successo dello schema di riduzione è fondamentale che vengano coinvolte anche organizzazioni di produzione con label quali Bio Suisse o IP-Suisse. Attraverso queste organizzazioni si può ottenere anche il contributo dei partner di mercato (settori a monte, trasformazione, commercio, commercio al dettaglio). Lo schema di riduzione deve agevolare iniziative volte a raggiungere obiettivi quali «Campicoltura svizzera senza pesticidi» o «Ceralicoltura svizzera senza pesticidi», «La frutticoltura riduce i rischi del 50 per cento», «Aumentare la quota di vini bio nei Grigioni». La Confederazione deve migliorare i presupposti a tal proposito mediante l’articolo 6b.

4Le organizzazioni di categoria, dei produttori e di produzione con label prendono…

 USPV: favorevole alla proposta di minoranza. In più la Confederazione deve informare periodicamente il pubblico.

4Le organizzazioni di categoria prendono provvedimenti graduati in base al rischio e riferiscono periodicamente alla Confederazione sulla natura e gli effetti dei provvedimenti che hanno preso. La Con-

federazione informa periodicamente la popolazione sulla natura e gli effetti dei provvedimenti presi.

 economiesuisse: in linea di principio, l’attuazione spetta alle categorie interessate. Questa intenzione, riscontrabile nella documentazione per la consultazione, deve essere dichiarata esplicitamente. Inoltre va indicato chiaramente che l’informazione del pubblico è invece compito della Confederazione. Nonostante la responsabilità delle categorie nell’attuazione, la Confederazione dovrebbe continuare a garantire un sostegno in via