Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/5: Legge federale sulla riduzione dei rischi associati all'uso di pesticidi · 68 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 39Fedlex · Rapporto sui risultati
JU: la definizione di organizzazione di categoria non è precisa e lascia un margine di intervento o di interpretazione eccessivo. Non è chiaro chi dovrà prendere i provvedimenti. Inoltre a queste istituzioni mancano le basi legali per imporre decisioni allo scopo di agire efficacemente.
Spetta alle autorità definire i provvedimenti d’intesa con i professionisti delle categorie agricole. Le organizzazioni di categoria hanno chiaramente un ruolo importante da svolgere nell’ambito della comunicazione e delle raccomandazioni per una buona pratica agricola, ma non possono sostituirsi all’autorità.
USC, LBV, PSL, swiss Tabac, Swisscoffel: USC boccia la proposta di prescrivere l’obbligo per le categorie di definire e attuare provvedimenti graduati in base al rischio nonché di riferire in merito.
Le categorie non possono garantire l’attuazione dei provvedimenti su scala nazionale senza una base legale completa. Ciò può essere eventualmente attuato per determinate label (escludendo i membri non consenzienti).
I provvedimenti rilevanti volti a ridurre i PF e i rischi correlati sono già noti. Il Piano d’azione sui prodotti fitosanitari (51 misure), numerosi progetti cantonali sui PF e la nuova PA22+, con il suo pacchetto di misure sui PF, hanno già approntato i principali provvedimenti rilevanti dal profilo scientifico. Sarebbe pretendere troppo dalle categorie e dalle aziende se le si obbligasse a definire, attuare e controllare altri provvedimenti che si sommerebbero a numerose altre attività.
Per alcune categorie è impossibile sviluppare un sistema proprio di monitoraggio per controllare gli effetti dei propri provvedimenti. Già oggi è difficile collegare i risultati delle misurazioni ai singoli provvedimenti.
Con la progressiva perdita di principi attivi (nel 2019 è stata revocata l’autorizzazione di oltre 40 principi attivi) si riduce il margine per ulteriori limitazioni.
L’elaborazione dei provvedimenti, la loro attuazione, il controllo e il monitoraggio devono rientrare nelle competenze della Confederazione.
È importante e giusto che le categorie partecipino all’elaborazione dei provvedimenti e ne sostengano l’attuazione. Deve essere indicato chiaramente quale categoria ovvero quale membro della categoria verrà coinvolto nell’attuazione. La categoria, inoltre, non deve essere equiparata a un’associazione mantello, come l’USC ad esempio. Una categoria comprende tutti gli attori della catena del valore, dal produttore al consumatore.
È assolutamente necessario migliorare la collaborazione con le categorie nell’impostare i provvedimenti. Si deve tenere conto delle proposte e dei pareri delle organizzazioni dei produttori e di categoria per un’attuazione pratica.
Attenzione: di una categoria fanno parte anche gli addetti alla trasformazione e gli operatori del commercio. Anche loro devono fornire un contributo sostanziale alla riduzione dei rischi. Per citare due esempi tra tutti, potrebbero ridurre/eliminare i requisiti qualitativi per le materie prime e le deduzioni di prezzo correlate per i produttori oppure promuovere attivamente la vendita di prodotti ottenuti da varietà resistenti.
4 La Confederazione, congiuntamente alle categorie, elabora provvedimenti graduati in base al rischio. Svolge un controllo dell’efficacia. Informa periodicamente le categorie sulla natura e
gli effetti dei provvedimenti. La comunicazione al pubblico è garantita dalla Confederazione. Le categorie coadiuvano la Confe-