Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/52: Modifica dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal) · 15 pagine

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3.5 Partecipanti che hanno rinunciato esplicitamente a esprimere un parere sull’avam-

progetto

Cantone (1): SZ

Associazione mantello nazionale dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna (1): UCS Associazione mantello dell’economia (1): USI

4 Argomentazioni principali1

4.1 Riduzione obbligatoria delle riserve

Alcuni partecipanti alla consultazione chiedono di fissare un limite massimo, oltre il quale sia obbligatorio ridurre le riserve: AG, AI, AR, BE, BL, BS, CDS, FR, GE, GL, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, TG, TI, UR, VD, VS, ZH, i verdi, PLR, PS, USS, acsi, FRC, MFÄF, OMCT.

Alcuni di essi propongono di fissare un tasso, al di sopra del quale gli assicuratori siano tenuti a ridurre le proprie riserve:

- TG: 200%

- PS, USS: 110%

- acsi, FRC: 105 o 110%

UDC, curafutura e pharmaSuisse si oppongono esplicitamente all’obbligo di ridurre le riserve.

4.2 Articolo 25 OVAMal

4.2.1 Allentamento del principio della copertura dei bisogni (art. 25 cpv. 1 OVAMal)

Per evitare in futuro un eccessivo accumulo di riserve, BS ritiene appropriato estendere il funzionamento del sistema di copertura dei bisogni su tre anni, in modo che le entrate degli ultimi due esercizi cumulate con le entrate stimate per l’esercizio futuro coprano i costi stimati per gli stessi anni. Grazie a un simile meccanismo, un eventuale accumulo di riserve registrato in un determinato anno può essere compensato negli anni successivi.

VD chiede anche una modifica della legge per autorizzare l’autorità di vigilanza ad approvare i premi che non coprono i costi in determinati casi, segnatamente per ridurre le riserve e riequilibrare i premi incassati in eccesso.

curafutura e pharmaSuisse chiedono maggiore flessibilità nella procedura di approvazione dei premi, sostenendo che, per poter ridurre le riserve, l’UFSP deve approvare anche i premi che non coprono i costi. A loro avviso, accanto alla stima delle entrate sotto forma di premi, occorre considerare anche lo scioglimento delle riserve, in modo da bilanciare il risultato della somma di questi due elementi con i costi preventivati. Raccomandano infine di adeguare la circolare 5.1 dell’UFSP per consentire di riequilibrare su un periodo di tre anni le grandi differenze tra i premi e i costi, affermando che questa procedura permetterebbe di garantire una certa stabilità dei premi.

Groupe Mutuel chiede che sia concessa agli assicuratori la possibilità di ricostituire le loro riserve su più anni, in modo da attenuare le volatilità dei premi.

1L’ordine con cui sono elencati gli autori dei pareri riprende quello dei destinatari della procedura di consultazione: Cantoni, partiti rappresentati nell’Assemblea federale, associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, associazioni mantello nazionali dell’economia, associazioni dei consumatori e associazioni padronali, assicuratori, pazienti, diversi.