Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine

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4.1 Corporazione e piattaforma

12 Cantoni (AG, AR, BE, BS, FR, NE, NW, OW, SO, UR, VD e ZG) nonché il PLR, PJ GE, VWK ZH, eGov, Justitia40/HIS, CPS e UNIL accolgono con favore la soluzione proposta, secondo cui andrebbe istituita una corporazione che gestisca la piattaforma, e ritengono che 18 Cantoni siano sufficienti per fondare la corporazione e trasferirle la competenza della piattaforma (AG, AR, BE, NW, CPS e VWK ZH). Economiesuisse e Swico sono invece del parere che sia indispensabile verificare se la gestione non possa essere demandata anche a uno o più offerenti privati. Eventualmente anche eOperations Schweiz sarebbe idonea a gestire la piattaforma (Winterthur).

BL, TribApp UR e Justitia40/HIS sono del parere che non vi sia alcuna correlazione tra la corporazione responsabile della piattaforma e l’obbligo di usare la piattaforma. Pertanto, anche Cantoni che non aderiscono alla corporazione possono essere obbligati a usare la piattaforma. NE chiede che, invece della norma sussidiaria, sia previsto un obbligo di utilizzo a pagamento per i Cantoni che non partecipano alla corporazione.

Per quanto riguarda gli organi, deve esserci una forte rappresentanza dei Cantoni e devono essere coinvolte anche le autorità giudiziarie cantonali (FR e Usam). Per GE è sufficiente un rappresentante delle autorità giudiziarie nell’assemblea, in modo da garantire che non ci siano conflitti interni. Questo rappresentante dovrebbe provenire dalle autorità giudiziarie. Anche JU preferisce che le autorità giudiziarie siano rappresentate negli organi, mentre TribCant SZ chiede che nell’assemblea sia garantita una rappresentanza equilibrata dei tribunali cantonali. TribApp UR chiede che i tribunali cantonali e i pubblici ministeri abbiano una maggioranza nell’assemblea e che siano rappresentati anche nel comitato. Il Centro chiede che rappresentanti dei tribunali cantonali e degli avvocati siano coinvolti nel comitato. FSA chiede che gli avvocati siano rappresentati nel comitato ed eventualmente anche nell’assemblea, poiché costituiscono il gruppo di utenti maggiore.

JU, OW, SO, ZG, il PLR, il TPF, UNIL e VFZH accolgono con favore il fatto che sia prevista un’unica piattaforma. Mentre TribCant SZ e eGov vedono un gran pericolo in una piattaforma centrale. Vengono espressi timori, da un lato, per la creazione di un sistema monolitico e costoso (eGov) e, dall’altro, per il rischio di concentrazione e per l’eventualità che la giustizia venga bloccata in caso di guasto (TribCant SZ e pEp). Quest’ultimo problema può però essere mitigato con una pianificazione accurata (TribApp GL).

GL rigetta invece il fatto che la struttura e il funzionamento della piattaforma siano prescritti in modo così dettagliato dalla LPCEG. Tali dettagli andrebbero fissati mediante un accordo intercantonale.

PrivaSphere chiede che la piattaforma sia attuata preferibilmente in modalità «open source» con una licenza permissiva.

4.2 Delega di competenze legislative

Nella consultazione, ai partecipanti è stato chiesto a chi debbano essere delegate in linea di massima le competenze legislative.

Diciassette Cantoni (AG, AR, BE, GE, GR, JU, LU, NE, NW, OW, SG, SH, SO, TG, VS, ZG e ZH), il PS e sei organizzazioni (eGov, CDDGP, CPS, UCS, UNIL e VFZH) sono favorevoli alla delega al Consiglio federale. Tuttavia NE fa rilevare che devono essere predisposti strumenti che consentano ai tribunali di rendere note le loro esigenze.

Tre Cantoni (BL, FR e UR), pvl, 13 tribunali/amministrazioni giudiziarie (TF, TFB, TPF, TAF, TMC, TribApp BE, TribApp GL, TribApp SH, TribApp UR, TribApp ZG, TribCant VD, GVK SO e VWK ZH) e SVR-ASM sono favorevoli a una delega al TF.