Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
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GL, PJ GE e Justitia40/HIS appoggiano la delega alla corporazione, mentre BS e VD prediligono l’attribuzione delle varie deleghe alla corporazione o al TF.
4.3 Obbligo di utilizzo
Otto Cantoni (AG, BS, GE, GL, LU, OW, UR e ZG) nonché PVL, TribApp UR, PJ GE, FER, HDC, Justitia40/HIS, CDDGP, FSA, UCS e SVR-ASM sono a favore dell’obbligo di utilizzo.
Pirati, PS, AK BS, BAADER, BL AV, BaslerBrunner, FlückigerSchnyder, Avv. FR, Lischer-Zemp, Rüesch, Eitel e Erhart rifiutano l’obbligo. OW rigetta solo l’assoggettamento della LAV alla LPCEG. HEV rifiuta l’obbligo per altri soggetti autorizzati alla rappresentanza per professione; perlomeno andrebbero escluse le amministrazioni immobiliari e le amministrazioni di comunioni di comproprietari. TribCant SG respinge l’obbligo per le autorità di conciliazione, poiché solo di rado le parti sono rappresentate da avvocati e questo comporterebbe notevoli oneri supplementari.
TribCant SZ, Dufour e Lehmann sono scettici sull’obbligo, soprattutto dal momento che viene addossato agli utenti anche il rischio della trasmissione (Dufour). La ICJ-CH chiede, invece, di testare prima l’uso volontario della piattaforma.
AG AV e Bär&Karrer non hanno una posizione univoca in merito all’obbligo e chiedono un periodo di transizione adeguato (Bär&Karrer) o di almeno cinque anni (AG AV e Brunner). Inoltre, il termine di tre mesi per l’inserimento dell’indirizzo di notificazione nel registro cantonale degli avvocati è troppo breve (Bär&Karrer).
Economiesuisse si rammarica che non sia disciplinata espressamente la possibilità per le banche e le assicurazioni di usare la piattaforma. Mentre la Suva chiede di estendere l’obbligo alle corporazioni e alle istituzioni di diritto pubblico.
OAN si chiede se le imprese che agiscono in giudizio attraverso il loro reparto legale non debbano essere anch’esse sottoposte all’obbligo.
4.4 Rinuncia alla firma
AG, LU, ZH, PJ GE, AK BS, BAADER, BL AV, BaslerBrunner, eGov, FlückigerSchnyder, LischerZemp, Rüesch, FSA, CPS, SVR-ASM, Eitel, Erhart e Scotoni accolgono favorevolmente la rinuncia alla firma. SG fa notare in proposito che il sigillo elettronico al posto della firma è fondamentale per una digitalizzazione efficiente ed economica dei processi lavorativi, cosa che non sarebbe possibile con una firma elettronica qualificata.
TribApp GL fa notare che si dovrebbero evitare procedure parallele. Per cui nell’ambito della LEF dovrà essere richiesta anche in futuro una firma elettronica qualificata. TribCant SZ rigetta categoricamente la rinuncia.
HDC chiede di chiarire che non si può rinunciare alla firma se è prevista dal diritto processuale.
4.5 Altre modifiche richieste
Tutte le altre modifiche chieste o proposte dai partecipanti alla consultazione sono riportate al numero 6.