Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine

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5 Osservazioni relative ai singoli articoli

5.1 Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG)

5.1.1 Titolo

AG chiede di abbreviare il titolo della legge e di usare un titolo semplice e indicativo come, ad esempio, «legge sulla giustizia elettronica».

SIX trova il titolo fuorviante a causa delle parole «nella giustizia», poiché la legge è applicabile nella misura prevista dal diritto processuale, e critica il fatto che la LPCEG non si applichi ai procedimenti giudiziari già avviati.

5.1.2 Ingresso

GL, TribApp GL, ICJ-CH e PrivaSphere dubitano che la Confederazione disponga delle competenze necessarie per emanare questa legge in base agli articoli 92, 122 capoverso 1 e 123 capoverso 1 Cost. GL mette in dubbio la competenza per disciplinare l’organizzazione della corporazione nonché l’allestimento e la gestione della piattaforma. TribApp GL rinvia all’autonomia organizzativa dei Cantoni e fa notare che la LPCEG già impone ampie prescrizioni organizzative alla corporazione. ICJ-CH richiama in generale argomenti a favore e contro la competenza e ritiene che siano necessari chiarimenti per quanto riguarda questo punto. Trib-Cant SZ è del parere che il progetto violi sia l’articolo 191c Cost. che il § 64 della costituzione cantonale del Cantone di Svitto e vede un’ingerenza nell’indipendenza dei tribunali.

5.1.3 Sezione 1: Disposizioni generali

5.1.3.1 Art. 1 Scopo e oggetto

AG, AI, BE, NW, ZH, la CDDGP, Justitia40/HIS e SVR-ASM sottolineano che le basi legali per l’uso della piattaforma devono essere ancorate nelle legislazioni cantonali da parte dei giudici amministrativi cantonali, cosa che dovrebbe essere menzionata nel messaggio. I Pirati rifiutano essenzialmente la centralizzazione su un’unica piattaforma. pEp e swimag vorrebbero diverse piattaforme, anziché una sola.

Dieci Cantoni (BE, BL, BS, GR, LU, NE, OW, SH, TI e ZH), il TF, la CDDGP e privatim sono del parere che il termine «documento» sia troppo restrittivo. La piattaforma dovrà permettere di trasmettere non solo documenti, bensì anche file di tutti i formati, ad esempio anche dati strutturati. NE chiede di introdurre una definizione legale di concetti come «documento», «autorità» e «atti», poiché sono poco chiari.

LU, AL BE e bav chiedono che si rinunci a menzionare il concetto di semplicità. Il punto centrale di questa disposizioni dovrebbe essere che la piattaforma è sicura (AL BE e bav). Inoltre, la semplicità dell’uso va garantita non attraverso questa legge, ma attraverso le tecnologie disponibili (LU).

SG chiede di riflettere sul fatto che un uso della piattaforma orientato agli utenti e comprensibile è essenziale sia per gli utenti privati che per quelli professionali, altrimenti la piattaforma non riuscirà a imporsi nel settore che non è soggetto all’obbligo di utilizzo. Inoltre, si dovrebbero coinvolgere nel sistema possibilmente tutte le autorità. La CCCPS fa rilevare che il ruolo delle autorità di polizia deve essere disciplinato esplicitamente.

Swimag chiede che la piattaforma non si usata soltanto per la comunicazione tra partecipanti ai procedimenti giudiziari e autorità che dirige il procedimento, bensì anche per lo scambio diretto tra gli stessi partecipanti.