Rapporto sui risultati
Consultazione 2020/67: Legge federale concernente la piattaforma per la comunicazione elettronica nella giustizia (LPCEG) · 67 pagine
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LU chiede di riformulare l’articolo nel suo complesso e di definire in modo più dettagliato lo scopo, l’obiettivo e i principi della corporazione. BL ritiene invece che vi sia una contraddizione tra il capoverso 3 di questo articolo e l’articolo 16 LPCEG e chiede di eliminare il capoverso 3. AL BE, Pirati, PS, bav e VBN fanno rilevare che l’attuale formulazione renderebbe ammissibile anche una corporazione di diritto privato. Chiedono quindi di precisare il testo. VD e TribCant VD chiedono di chiarire che la corporazione è responsabile per l’allestimento, l’esercizio e lo sviluppo tecnologico della piattaforma.
TG osserva che manca una regolamentazione vincolante dell’organizzazione della corporazione quando non valgono le disposizioni degli articoli 7–13 LPCEG. TG chiede anche di verificare se la fondazione della corporazione e la conclusione della convenzione non debbano avvenire contemporaneamente soltanto quando tutti e 26 i Cantoni vi avranno aderito.
ZH e il TF osservano che l’obbligo di utilizzo vale dall’entrata in vigore della LPCEG e non è legato all’esistenza della corporazione. L’adesione di tutti i Cantoni non ha quindi un effetto costitutivo sull’obbligo.
Il PVL è scettico nei confronti della corporazione: gli sembra una soluzione onerosa, costosa e potrebbe comportare ulteriori ritardi. Preferirebbe che un’unità amministrativa dell’Amministrazione federale centrale si assumesse la responsabilità della piattaforma. Per gli stessi motivi Scotoni propone una società anonima di diritto speciale.
La CCCPS fa rilevare che con il progetto si crea di fatto un obbligo relativo alla convenzione. Inoltre, le regole relative all’organizzazione e al finanziamento sono già formulate nel progetto, lasciando poco spazio di manovra. Si chiede quale scopo abbia quindi la convenzione. Appare più sensato che la Confederazione e i Cantoni stabiliscano insieme lo statuto e poi ogni Cantone dichiari la propria adesione.
5.1.4.2 Art. 4 Disciplinamento sussidiario delle competenze
GE, GL, LU. ZH, AL BE, TribApp GL, TribApp SH, bav e SVR-ASM rigettano la competenza sussidiaria per diversi motivi. L’obbligo di utilizzo della piattaforma va, ad esempio, distinto dalla dichiarazione di vincolo generale (GE, ZH e PJ GE). Al posto della LPCEG si dovrebbe stipulare una convenzione intercantonale, a cui può partecipare la Confederazione (GL). È corretto trasferire agli organi regolari ulteriori competenze legislative a livello di regolamento (LU). Inoltre, la competenza sussidiaria nell’Amministrazione federale centrale è altamente problematica, poiché si ignora il principio della divisione dei poteri; se proprio deve essere così, allora occorre che ciò sia disciplinato in una disposizione transitoria (AL BE e bav). Inoltre, la competenza sussidiaria viola l’indipendenza dei tribunali (TribApp GL).
BL e BS non vedono alcuna necessità di introdurre una regola di competenza sussidiaria. Da un lato, l’interesse di aderire alla corporazione è abbastanza grande (BL) e dall’altro un continuo cambiamento della responsabilità della corporazione porta a una dispersione delle energie (BS). Inoltre la competenza sussidiaria dovrebbe essere garantita dai tribunali, poiché è dubbio che le unità amministrative dell’Amministrazione federale centrale conoscano i requisiti specifici per l’allestimento e l’esercizio della piattaforma.
AG, AR, BE, NE, NW, SG TI, VS, TribCant VD, TribCant VS, CDDGP e CPS sono del parere che questa disposizione debba avere effetto soltanto quando non si raggiunge il quorum di 18 Cantoni. VD, invece, fa notare che la competenza sussidiaria costituisce una contraddizione se la corporazione ha già una personalità giuridica. TG osserva che manca una regolamentazione vincolante dell’organizzazione della corporazione quando non valgono le disposizioni degli articoli 7‒13 LPCEG. TG chiede anche di verificare se la fondazione della corporazione e la conclusione della convenzione non debbano avvenire contemporaneamente soltanto quando tutti e 26 i Cantoni vi avranno aderito.