Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/68: Modifica della legge federale contro la concorrenza sleale (LCSl) · 12 pagine

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Il contratto tra la struttura alberghiera e il gestore della piattaforma è invece regolato dal diritto menzionato negli articoli 116 segg. LDIP. Di solito questa informazione è contenuta nelle CCG del gestore della piattaforma. Nel caso in cui il contratto sia disciplinato dalla legislazione di un altro Paese, al posto del già menzionato articolo 20 CO si applica la disposizione pertinente di tale legislazione. Qualora il diritto che disciplina il contratto – caso piuttosto improbabile – consenta l’imposizione di una clausola illecita (ai sensi dell’art. 8a AP-LCSl), dal punto di vista svizzero ciò sarebbe irrilevante (art. 17 segg. LDIP).

Secondo l’articolo 8a AP-LCSl sono legittimati ad agire i concorrenti, i fornitori o i clienti lesi o minacciati nei loro interessi economici dalle clausole di imposizione dei prezzi o di parità tariffaria sleali (art. 9 cpv. 1 e 10 cpv. 1 in combinato disposto con l’art. 2 LCSl), nonché le associazioni professionali ed economiche (art. 10 cpv. 2 lett. a LCSl). Pertanto, il compito di proteggersi da clausole di questo tipo spetta agli operatori di mercato privati interessati, soprattutto aziende alberghiere, concorrenti nonché associazioni professionali ed economiche. Se però sono in gioco interessi collettivi, può intervenire anche la Confederazione (art. 10 cpv. 3 LCSl). La competenza internazionale dei tribunali svizzeri è disciplinata dalle pertinenti disposizioni della LDIP e della Convenzione di Lugano (CLug)30.

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Art. 8a Utilizzo di clausole di imposizione dei prezzi nei confronti delle aziende alberghiere

Agisce segnatamente in modo sleale chiunque, in quanto gestore di una piattaforma on line per la prenotazione di servizi di alloggio, utilizza condizioni commerciali generali che limitano la fissazione dei prezzi da parte delle aziende alberghiere tramite clausole di imposizione dei prezzi e in particolare tramite clausole di parità tariffaria. Qui di seguito vengono definiti e illustrati i singoli termini utilizzati nell’articolo 8a AP-LCSl.

Gestore di una piattaforma on line (gestore di piattaforme on line)

La disposizione riguarda i gestori di piattaforme on line. Dal contesto si deduce che sono contemplati solo gli amministratori dei portali per la prenotazione di pernottamenti in albergo e in altre aziende alberghiere. Questi portali permettono ai clienti di selezionare e prenotare on line una camera da un elenco di strutture convenzionate. Alla base vi è una relazione commerciale tra i gestori delle piattaforme e le aziende alberghiere in questione. Pertanto, i gestori delle piattaforme forniscono un servizio di intermediazione tra gli alberghi e i potenziali clienti31. Qualora piattaforme simili intrattengano una relazione commerciale diretta con delle strutture alberghiere, rientrano anch’esse nel campo d’applicazione della disposizione.

Condizioni commerciali generali (CCG)

Le relazioni commerciali tra i gestori di piattaforme e le aziende alberghiere sono disciplinate all’interno di contratti standard con CCG che contengono clausole di imposizione dei prezzi o di parità tariffaria. Per CCG si intendono le disposizioni contrattuali che vengono formulate anticipatamente in vista della stipula di una serie di contratti e che non possono essere negoziate. Nei termini usati dal Tribunale federale: le condizioni contrattuali generali o i contenuti contrattuali predefiniti sono disposizioni contrattuali che vengono formulate anticipatamente in maniera standardizzata per essere inserite in contratti tipici tra privati e servono principalmente a razionalizzare la stipula del contratto32. Infine, le CCG sono riconducibili a tre criteri di base: contenuti contrattuali predefiniti, applicabili a numerosi contratti e imposti da una parte contraente all’altra33. Ai contenuti contrattuali predefiniti si contrappongono gli accordi individuali, che non rientrano quindi nel campo d’applicazione dell’articolo 8a AP-LCSl, a meno che non contengano clausole predefinite che non sono state oggetto di negoziato individuale. Secondo la dottrina non importa in quale forma specifica si manifesta l’utilizzo di CCG (abusive): vengono menzionati in particolare le clausole prestampate sul modulo del contratto e il documento con le CCG allegato al contratto, in formato elettronico oppure cartaceo34.

Clausole di imposizione dei prezzi o di parità tariffaria

Le clausole di imposizione dei prezzi sono da intendersi come un concetto generale che include sia le clausole di parità tariffaria (cfr. la definizione di clausole di parità tariffaria ampia e ristretta al capitolo 1.1), sia le clausole in base alle quali una struttura alberghiera si impegna a non offrire un prezzo inferiore a quello stabilito dal gestore della piattaforma on line. Ciò che è vietato è l’utilizzo di queste clausole all’interno delle CCG da parte dei gestori di piattaforme nei confronti delle aziende alberghiere. Si tratta quindi di un divieto assoluto a prescindere dal fatto che clausole siano ampie o ristrette. In futuro le clausole di imposizione dei prezzi o di parità tariffaria che impediscono alle aziende alberghiere di offrire sul proprio sito Internet o tramite altri canali di vendita prezzi di pernottamento inferiori a quelli pubblicati sulla piattaforma on line saranno da considerarsi sleali. La slealtà risiede nel contenuto di queste clausole, che limitano la libertà di tali strutture di fissare i prezzi creando uno squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali dei soggetti interessati. Dal punto di vista giuridico la conseguenza dell’illiceità del contenuto di tali clausole è la loro nullità ai sensi degli articoli 8a AP-LCSl e 20 CO e in conformità con la dottrina prevalente relativa all’articolo

30 Convenzione del 30 ottobre 2007 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, RS 0.275.12.

31 Per la definizione delle piattaforme on line e dei loro modelli commerciali rimandiamo alla decisione della COMCO del 19 ottobre 2015, pag. 8 segg.; https://www.weko.admin.ch/weko/it/home/attualita/ultime-decisioni.html; DPC 2016, pag. 71 seg.

32 TF 4C.282/2003 del 15 dicembre 2003, consid. 3.1; TF 4A_47/2015 del 2 giugno 2015, consid. 5.1.

33 Helmut Heiss in: Reto Heizman/ Leander Loacker, Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb, Zurigo / San Gallo 2018, art. 8 LCSl n. 73.

34 Thomas Probst, in: Peter Jung / Philippe Spitz, Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb, 2. A., Berna 2016, art. 8 LCSl n. 236; Helmut Heiss in: Reto Heizmann/ Leander Loacker, Bundesgesetz gegen den unlauteren Wettbewerb, Zurigo / San Gallo 2018, art. 8 LCSl n. 74.