Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/7: Iv.pa. Disciplinamento degli emolumenti. Principio della trasparenza nell'amministrazione federale · 10 pagine
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Rapporto
1 Genesi del progetto
1.1 L’iniziativa parlamentare 16.432
L’iniziativa parlamentare presentata dalla consigliera nazionale Edith Graf-Litscher (S, TG) il 27 aprile 2016 (16.432 Iv. Pa. Disciplinamento degli emolumenti. Principio della trasparenza nell’Amministrazione federale) chiede di modificare le basi giuridiche in modo tale che per l’accesso ai documenti ufficiali dell’Amministrazione federale non venga di norma riscossa alcuna tassa. Solo in casi eccezionali e fondati, quando l’onere per l’Amministrazione è sproporzionato rispetto all’interesse pubblico, dovrebbe essere possibile riscuotere un emolumento per la preparazione e la consegna di documenti ufficiali.
Nella motivazione l’autrice dell’iniziativa constata che da quando è in vigore la legge federale sul principio di trasparenza dell’amministrazione (Legge sulla trasparenza, LTras, RS 152.3), la questione della riscossione degli emolumenti è stata spesso motivo di controversie. Pur essendo poche le unità amministrative che riscuotono emolumenti, nel recente passato alcune hanno fatturato talora importi esorbitanti. Evidentemente, secondo l’autrice dell’iniziativa, alcuni servizi amministrativi chiedono deliberatamente emolumenti per ostacolare l’accesso ai documenti. In alcuni casi i cittadini e gli operatori dei media confrontati con emolumenti elevati hanno ritirato le loro domande per mancanza di mezzi. Questo è contrario allo spirito della legge sulla trasparenza.
L’autrice dell’iniziativa sottolinea tuttavia che l’Amministrazione confrontata con una domanda di accesso molto onerosa ma basata soltanto su un interesse pubblico di poco conto può, a titolo eccezionale, far valere un diritto motivato a riscuotere un emolumento, garantendo così il principio della proporzionalità.
1.2 Esame preliminare da parte delle Commissioni delle istituzioni politiche
Il 20 ottobre 2016 la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale ha dato seguito all’iniziativa parlamentare con 17 voti contro 4. Il 13 gennaio 2017 la Commissione omologa del Consiglio degli Stati ha approvato tale decisione senza che siano state formulate altre proposte.
Le Commissioni hanno sposato l’argomentazione dell’autrice dell’iniziativa secondo cui mediante una modifica legislativa si deve impedire che i richiedenti siano scoraggiati a far valere il loro legittimo diritto d’informazione a causa di emolumenti sproporzionati. A tale scopo occorre chiarire i diritti e le eccezioni.