Rapporto esplicativo

Consultazione 2020/7: Iv.pa. Disciplinamento degli emolumenti. Principio della trasparenza nell'amministrazione federale · 10 pagine

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2.3 Evoluzione della prassi

2.3.1 Emolumenti richiesti

Secondo il 26° rapporto d’attività 2018/19 dell’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, nel 2018 sono stati riscossi emolumenti per 17 domande di accesso, ossia per il 2,6 per cento di tutte le domande presentate, mentre nel 2017 tale quota era stata dell’1,9 per cento (pag. 62). Come negli anni precedenti, la riscossione di emolumenti ha quindi costituito l’eccezione; in quasi il 98 per cento dei casi vi si è rinunciato. Il totale degli emolumenti riscossi nel 2018 per l’accesso ai documenti è ammontato a 13 358 franchi (2017: 6160 fr., 2016: 22 700 fr., 2015: 13 633 fr.).

Complessivamente, nell’anno considerato soltanto otto autorità hanno fatturato emolumenti. Non hanno riscosso alcun emolumento la Cancelleria federale, il DFGP, il DFAE e il DFF. La maggior parte degli emolumenti è stata riscossa dal DFI (10 900 fr. per otto domande) e dal DATEC (1300 fr. per tre domande).

Questa ripartizione dipartimentale disequilibrata rispecchia quella degli anni precedenti. In un’interpellanza del 21 settembre 2016 il consigliere nazionale Olivier Feller (RL, VD) ha chiesto con quali misure il Consiglio federale intende armonizzare gli emolumenti all’interno dell’Amministrazione (16.3678 Ip. Feller Olivier. Come migliorare l’applicazione della legge sulla trasparenza all’interno dell’Amministrazione?). Nella sua risposta il Governo ha indicato, quali strumenti con cui risolvere il problema, apposite raccomandazioni della Conferenza dei segretari generali e la revisione della LTras, a quel momento ancora in programma.

In alcuni casi l’entità degli emolumenti fatturati è pure stata impugnata mediante ricorso. In tale contesto è emerso che talvolta sono stati messi in conto emolumenti per diverse migliaia di franchi. Il Tribunale amministrativo federale ha giudicato simili casi in maniera differenziata in funzione del necessario dispendio di lavoro (in merito ai singoli casi cfr. il n. 4).

2.3.2 Riscossione di emolumenti presso i professionisti dei media

Ha dato luogo a discussioni in particolare la riscossione di emolumenti presso i professionisti dei media, sulla quale si è pronunciato anche il Tribunale federale1. Quest’ultimo ha sottolineato che per fare il loro lavoro i professionisti dei media devono costantemente accedere a documenti ufficiali; un accumulo di emolumenti (pur modesti se presi singolarmente) potrebbe costituire di fatto una restrizione all’accesso ai documenti2. Pertanto, ha evidenziato ancora la massima Corte, in linea di principio occorre partire dal presupposto che vi sia un interesse pubblico all’accesso ai documenti ufficiali da parte dei media che può giustificare una rinuncia agli emolumenti, anche quando la raccolta di informazioni non sia d’importanza propriamente esistenziale.

1 DTF 139 I 114, TF 1C 550/2013 del 19 novembre 2013

2 DTF 139 I 114 consid. 4.3