Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 57 pagine
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Uno dei loro obiettivi è consentire agli utenti di accedere facilmente alle enormi quantità di dati, garantendo tempi di risposta possibilmente rapidi. Sviluppi analoghi si stanno registrando in particolare in seno all’EMI. Progetti importanti, come l’«European Weather Cloud», che rappresenta un pilastro della futura infrastruttura europea di gestione, trattamento e diffusione di dati, si focalizzano su dati disponibili in maniera libera e gratuita. L’obbligo di riscuotere emolumenti rischia di mettere Meteo-Svizzera nelle condizioni di poter partecipare solo molto marginalmente a questi sviluppi ovvero di non poterne beneficiare, oltre che di essere esclusa dagli sviluppi rilevanti.
In quest’ottica, l’introduzione di OGD per i dati meteorologici e climatologici rappresenta un passo significativo e necessario per la Svizzera. In virtù dell’articolo 11 AP-LMeCA, in futuro anche Meteo-Svizzera potrà mettere gratuitamente a disposizione i dati raccolti e prodotti, ad esempio quelli delle misurazioni effettuate dalle stazioni a terra, le immagini radar e i parametri di previsione dei modelli meteorologici.
L’articolo 11 capoverso 3 lettera b AP-LMeCA integra la possibilità di escludere alcune serie di dati dall’obbligo di messa a disposizione gratuita, laddove questo richiedesse mezzi considerevoli sotto il profilo finanziario, tecnico o del personale. In determinate circostanze MeteoSvizzera dovrà avvalersi di questa disposizione di esclusione. A causa dell’enorme volume di dati dovuto all’infrastruttura scelta, talune serie di dati possono essere messe a disposizione solo a fronte di oneri finanziari eccessivi. Un esempio in tal senso potrebbe essere la messa a disposizione online di voluminosi dati di archivio che si riferiscono a vecchie simulazioni di previsioni meteorologiche. L’obiettivo a lungo termine resta comunque quello di mettere a disposizione tutti i dati.
- Introduzione del (nuovo) articolo 3 capoverso 4 lettera b LMet
Nel 1999, anno in cui è stata decretata la LMet, per diffondere informazioni alla collettività MeteoSvizzera era costretta a rivolgersi ai giornali, alla radio e alla televisione, fornendo loro le proprie prestazioni dietro pagamento di un emolumento. Dall’avvento dei media online (web, app) MeteoSvizzera può diffondere autonomamente le informazioni importanti per la popolazione, assicurando così maggiore efficienza ed efficacia nell’adempiere i compiti federali centrali nei settori della meteorologia e della climatologia ai sensi dell’articolo 1 LMet. Oggi questo avviene sulla base dell’articolo 11 OMet. Trattandosi di una disposizione importante che contiene norme di diritto (cfr. art. 164 Cost.), si coglie l’occasione di adeguare la LMet in seguito all’adozione della LMeCA per integrare l’articolo 11 OMet a livello di legge.
Le informazioni da diffondere sono informazioni meteorologiche e climatologiche di interesse generale segnatamente, secondo la prassi attuale, nel quadro dei tre compiti federali seguenti: la messa in guardia contro pericoli meteorologici (art. 1 lett. c LMet), l’approntamento di informazioni climatologiche (art. 1 lett. e LMet), la fornitura di altre prestazioni meteorologiche e climatologiche per i bisogni della collettività (art. 1 lett. h LMet).
Il nuovo articolo 3 capoverso 4 lettera b LMet cita come esempi la messa in guardia contro pericoli meteorologici, le previsioni meteorologiche e le informazioni sullo sviluppo climatico. Benché finora non esplicitamente previsto nella LMet, già nel messaggio del 22 aprile 199882 si stabiliva che la diramazione di avvertimenti meteorologici fosse un servizio fornito gratuitamente nell’interesse della popolazione residente. A livello di ordinanza questo principio è attualmente integrato nell’articolo 11 capoverso 2 OMet. Ulteriori esempi di informazioni ai sensi dell’articolo 3 capoverso 4 lettera b LMet sono: risultati di misure e previsioni formulati sotto forma di testo, rielaborati graficamente o rappresentati in forma tabellare con un grado di dettaglio regionale utile e relativi a tutte le fasce orarie, informazioni su particolari eventi meteorologici o situazioni meteorologiche suscettibili di influire sullo stato di salute delle persone (ad es. indice UV, bollettino dei pollini), analisi statistiche delle condizioni meteorologiche e climatologiche nonché relazioni climatologiche relative al passato e al futuro (ad es. bollettini mensili e annuali). L’approntamento di queste informazioni è un elemento centrale del servizio pubblico definito nella LMet che la Confederazione è tenuta a garantire. Tali informazioni sono utili per proteggere la popolazione e per tenerla informata in maniera indipendente, capillare e uniforme in tutte le regioni linguistiche. Inoltre forniscono le basi per un processo politico decisionale e di formazione dell’opinione ampiamente sostenuto, ad esempio per quanto concerne l’adattamento ai cambiamenti climatici e la loro mitigazione (attualmente: revisione totale della legge sul CO2).
82 FF 1998 3243, 3247