Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 57 pagine
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Altrimenti detto, eOperations corrisponde alla volontà politica della Confederazione e dei Cantoni, così come espressa nella convenzione quadro di diritto pubblico concernente la collaborazione nell’ambito del Governo elettronico in Svizzera e nella Strategia di e-government Svizzera. Affinché lʼobiettivo di eOperations, ossia la creazione e la gestione comune di soluzioni informatiche per le prestazioni digitali delle autorità federali, cantonali e comunali, possa realizzarsi, appare evidente l’utilità della partecipazione della Confederazione in eOperations mediante lʼacquisto di azioni (almeno un’azione del valore nominale di fr. 100). Visto che la Confederazione si è attivata per prima chiedendo di analizzare la necessità di creare unʼorganizzazione incaricata di occuparsi degli aspetti operativi nellʼambito del Governo elettronico, sarebbe impensabile per gli altri enti pubblici che adesso rinunciasse alla partecipazione in eOperations.
1.5.2 Rapporto con le strategie del Consiglio federale
Come spiegato in precedenza, il progetto strategico eOperations, volto a creare le premesse per unʼorganizzazione gestita congiuntamente da Confederazione, Cantoni e Comuni, è parte delle linee guida, che a loro volta si rifanno alla Strategia di e-government Svizzera. Il 20 novembre 2019 il Consiglio federale ha approvato la Strategia di e-government Svizzera 2020–2023. Con l’attuazione di quest’ultima, il canale digitale è destinato a diventare il canale preferenziale per mettersi in contatto con l’amministrazione pubblica. Anche la collaborazione tra le autorità è destinata a intensificarsi.
La creazione di una base legale che autorizzi il Consiglio federale a concludere convenzioni sulla collaborazione con altri enti pubblici, come pure lʼattribuzione alla Confederazione di una competenza nella gestione di servizi di base e di servizi elettronici sono (anchʼesse) misure volte a dare al Governo i margini di manovra necessari per la realizzazione della Strategia di e-government Svizzera. Entrambe le misure scaturiscono dal decreto del Consiglio federale del 14 novembre 2018, che affidò al DFF lʼincarico di chiarire, in collaborazione con la Conferenza dei governi cantonali (CdC), possibili basi giuridiche più vincolanti per la collaborazione tra Confederazione, Cantoni e Comuni nel settore del Governo elettronico.
Per quanto riguarda la gestione di servizi di base e di servizi elettronici, gli Stati firmatari della dichiarazione di Tallinn sul Governo elettronico si sono dichiarati favorevoli a promuovere l’utilizzo transfrontaliero di prestazioni digitali delle autorità e di servizi di base (per maggiori dettagli al proposito, cfr.
n. 5.2). A tal fine sono necessari sistemi interoperabili. In Svizzera, Paese che ha sottoscritto la dichiarazione summenzionata il 6 ottobre 2017, viene attribuita la massima importanza a questo principio, poiché senza l’applicazione di standard e senza garanzia dell’interoperabilità non sono possibili processi efficienti ed economici tra i livelli statali.
Il 5 febbraio 2019, lʼOrgano direzione informatica della Confederazione (ODIC) ha invalidato la Strategia parziale sugli OSS del 15 marzo 2005 in quanto direttiva TIC della Confederazione, sostituendola con la guida strategica sugli OSS nellʼAmministrazione federale del 1° febbraio 201914, avente carattere di raccomandazione. In questa guida si sottolinea che già oggi taluni uffici federali rilasciano componenti software di ampia portata sotto forma di OSS. Altri uffici sarebbero invece più riluttanti a farlo, data l’assenza di una base giuridica chiara in tal senso. La normativa proposta eliminerà questa incertezza giuridica. Nella guida sopra citata, lʼODIC manifesta altresì lʼintenzione di redigere istruzioni che dovranno chiarire in che misura lʼAmministrazione federale può e deve contribuire ai progetti open source in corso e chi, in quale contesto e con quale licenza può pubblicare nuovi progetti open source.
Il 30 novembre 2018 il Consiglio federale ha approvato la seconda Strategia sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera 2019–2023 (di seguito «Strategia open government data)15. A partire dal 2020, tutti i dati pubblicati dai servizi federali devono essere pubblicati come dati amministrativi pubblici, liberamente utilizzabili e suscettibili di essere letti elettronicamente. La strategia è vincolante per l’Amministrazione federale e, nell’articolo 11 AP-LMeCA, trova ora applicazione a livello di legge.
Infine, la disposizione relativa all’obbligatorietà degli standard è conforme alla Strategia di e-government Svizzera 2020–2023, la quale stabilisce che Confederazione, Cantoni e Comuni devono mirare a soluzioni standardizzate e interfacce aperte16.
14 La guida strategica, in tedesco e francese, è consultabile allʼindirizzo: www.isb.admin.ch/isb/de/home/ikt-vorgaben/strategien-teilstrategien/sb004-ikt-teilstrategie-open-source.html.
15 FF 2019 813
16 Pag. 9 seg., consultabile allʼindirizzo: https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/59199.pdf.