Rapporto esplicativo
Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 57 pagine
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1.6 Interventi parlamentari
Il postulato 14.4275 «Come fare per permettere esplicitamente il rilascio di software open source da parte della Confederazione?», depositato dal consigliere nazionale Balthasar Glättli, invitava il Consiglio federale a esaminare se la legge federale sulle finanze della Confederazione poteva essere completata in modo da permettere esplicitamente la messa a disposizione di codici sorgente da parte della Confederazione e, se del caso, di proporre i necessari adeguamenti per garantire lʼattuazione della strategia dellʼamministrazione federale sul software open source. Il 22 marzo 2017, in adempimento del postulato, il Consiglio federale pubblicò il suo rapporto17 sulla messa a disposizione di OSS da parte dellʼAmministrazione federale e propose di togliere dal ruolo il postulato. Il rapporto ha evidenziato che nellʼambito dellʼAmministrazione federale il bisogno di OSS era in quel momento limitato a rari casi e conclude affermando che lʼarticolo 41 della legge federale del 7 ottobre 200518 sulle finanze della Confederazione (LFC) contiene già una base giuridica sufficiente per la messa a disposizione a titolo oneroso di OSS. Tuttavia, questo deve necessariamente avvenire tramite le unità amministrative di cui allʼarticolo 41a capoverso 1 LFC o in una legge speciale. Sul fatto che sia necessaria una base giuridica anche per la messa a disposizione di OSS senza il pagamento di licenze, le opinioni sono rimaste invece contrastanti. Il postulato non venne pertanto tolto dal ruolo.
Il Consiglio federale conferì quindi al DFF, in collaborazione con il DFGP, lʼincarico di chiarire le questioni rimaste in sospeso e di predisporre le basi legali eventualmente necessarie.
Con il presente avamprogetto, che crea chiare basi giuridiche per la messa a disposizione di software (open source) da parte dellʼAmministrazione federale senza il pagamento dei diritti di licenza, lʼincarico può considerarsi evaso.
Nel quadro della mozione 19.3160 «Quadro legale unitario per la pubblicazione e la fruizione di dati e servizi non personali dell’amministrazione federale (legge sugli open government data)», depositata dalla consigliera nazionale Edith Graf-Litscher, il Consiglio federale è stato incaricato di elaborare un quadro legale unitario per regolamentare la pubblicazione di OGD Tutti i dati e servizi non personali prodotti o raccolti dall’Amministrazione federale nel quadro della sua attività devono essere pubblicati e messi gratuitamente a disposizione del pubblico, che potrà così accedervi liberamente.
Il 22 maggio 2019 il Consiglio federale ha proposto di respingere la mozione, poiché nella Strategia open government data, approvata il 30 novembre 2018, erano già state previste condizioni quadro vincolanti per l’attuazione degli OGD tra l’altro in ossequio alla raccomandazione del Controllo federale delle finanze (CDF)19, che chiedeva di definire a lungo termine un quadro vincolante ed efficace per i dati aperti della pubblica amministrazione. È stato così sancito il principio secondo cui, a partire dal 2020, devono essere pubblicati tutti i dati dell’Amministrazione federale («open data by default»).
Inoltre, il Dipartimento federale dell’interno (DFI) è stato incaricato di esaminare come i principi menzionati nella mozione, così come altri principi OGD, possano essere disciplinati giuridicamente in modo ottimale, anche tenendo conto del possibile calo delle entrate e delle sue conseguenze.
Con il presente avamprogetto, che disciplina giuridicamente il principio OGD «open data by default» per l’Amministrazione federale centrale, l’incarico può considerarsi evaso.
In questa prima fase non si dà seguito alla richiesta dell’autrice della mozione del 201720 di obbligare, oltre che l’Amministrazione federale, anche le imprese parastatali federali a pubblicare i loro dati21. Nell’ambito della politica della Confederazione in quanto ente proprietario, si mira però alla sua attuazione anche nelle aziende parastatali22. Alcune di queste, come Swisscom e le FFS pubblicano già oggi parte dei loro dati sotto forma di OGD.
17 Il rapporto, redatto in francese e tedesco, è consultabile allʼindirizzo: https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/47656.pdf.
18 RS 611.0
19 Verifica trasversale n. 17491 del 24.7.2018.
20 Mozione 17.4246 «Proseguire la strategia di libero accesso ai dati pubblici dopo il 2019», depositata dall’ex consigliera nazionale Kathy Riklin.
21 Parere del Consiglio federale del 14.2.2018 sulla mozione Riklin 17.4246.
22 Strategia sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera 2019–2023, n. 4.2.3, FF 2019 813, 817.