Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/72: Legge federale concernente l'impiego di mezzi elettronici nell'amministrazione per l'adempimento dei compiti delle autorità · 68 pagine

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esclusivamente cantonali. Questo perché i Cantoni non potrebbero sostenere il finanziamento di due soluzioni parallele.

Il Cantone VD spiega che i Cantoni (in particolare Vaud) hanno già investito somme importanti nello sviluppo del loro Governo elettronico. Le dichiarazioni di obbligatorietà della Confederazione imporranno una rielaborazione degli standard esistenti e la sostituzione dei servizi online offerti dai Cantoni, il che comporterà anche modifiche delle normative cantonali. Questo penalizzerebbe in particolare il percorso di trasformazione digitale che il Cantone Vaud porta avanti ormai da anni. Vari aspetti dell’avamprogetto della LMeCA, infatti, sono in contraddizione con la strategia vodese.

Secondo il Cantone NW l’articolo 12 dovrebbe essere completamente riformulato per far sì che la Confederazione si impegni a sviluppare insieme ai partner interessati i servizi delle autorità e gli standard IT che dovranno essere dichiarati vincolanti e a definire gli emolumenti di concerto. La presente legge quadro non è precisa e, a seconda delle prescrizioni adottate dal Consiglio

federale, potrebbe comportare notevoli costi aggiuntivi per i Cantoni.

L’Associazione dei Comuni Svizzeri respinge fermamente le prescrizioni vincolanti previste per i Cantoni (e indirettamente anche per i Comuni) dagli articoli 12 e 13 LMeCA, non per ultimo anche perché i Cantoni, insieme ai Comuni, devono disporre della massima libertà di azione (autonomia) per quanto concerne l’attuazione della digitalizzazione. Inoltre i progetti e i successi cantonali non dovrebbero essere ostacolati o annullati semplicemente perché è stato scelto di adottare per principio un approccio nazionale.

Digitale Ökonomie ritiene che sarebbe giusto stralciare o quantomeno rielaborare in modo

significativo e snellire l’articolo 12 e motiva così la sua posizione:

il testo della legge e il rapporto esplicativo non permettono di capire perché l’articolo 12 contenga principalmente delle ridondanze, introduca una ripartizione delle responsabilità e dei compiti che potrebbe essere problematica o non la impedisca o promuova innanzitutto la «burocrazia» invece di ridurla.

In generale le responsabilità decentralizzate (Cantoni, Comuni) sono una peculiarità della

Svizzera. Questa decentralizzazione presenta gli stessi vantaggi (e svantaggi) nella Svizzera digitale. Non si capisce quindi l’orientamento e le riflessioni alla base dell’articolo.

Un servizio delle autorità non è efficace, efficiente e giustificabile per il solo fatto di essere fornito in modalità elettronica o digitale. Tale idea è contraria a qualsiasi principio generale e di economia digitale. Se un determinato servizio non è disponibile in modalità «analogica» perché

(semplicemente) non è possibile offrirlo o non si ritiene sia necessario, «digitalizzandolo» non si sottolinea l’idea di un ente pubblico al servizio e vicino al cittadino.

In definitiva, il fatto che ci sono dei servizi delle autorità di cui nessuno ha sentito la mancanza dovrebbero quindi sollevare degli interrogativi. Detti servizi non dovrebbero essere per così dire legittimati dalla LMeCA frettolosamente. Dovrebbero piuttosto essere sottoposti e superare

verifiche rigorose per quanto riguarda l’efficacia, i vantaggi per la popolazione e l’economia,

l’impiego efficace ed efficiente dei fondi pubblici ecc.

L’USAM ritiene che la disposizione di cui al capoverso 3 sia esagerata. Inoltre considera

problematico anche il capoverso 4, perché ancora una volta la Confederazione si assegna la piena competenza per il calcolo dei contributi che i Cantoni devono versare a copertura dei costi. Ai fini del rispetto del federalismo e delle istituzioni di diritto privato, i capoversi 3 e 4 dovrebbero quindi essere completamente rielaborati o addirittura stralciati.

CCC-CH è favorevole alla cancellazione dell’articolo 12. A suo avviso si dovrebbe evitare di

imporre l’utilizzo dei servizi del Governo elettronico fin quando non sia dimostrato che

l’amministrazione si sta digitalizzando in modo sostenibile: esistono infatti progetti, come la cartella informatizzata del paziente o la piattaforma eJustice, per i quali sarebbe inaccettabile imporne l’utilizzo. Soprattutto nel caso della piattaforma eJustice il Consiglio federale ne ha previsto

l’utilizzo obbligatorio nonostante non abbia adottato le misure necessarie per quanto riguarda la privacy e la sicurezza.

Dal punto di vista di eGov Schweiz e digitalswitzerland l’ingerenza della Confederazione

prevista dal capoverso 3 sarebbe eccessiva, soprattutto quando l’obbligo di utilizzo riguarda anche