Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/73: Ordinanza sull'importazione dall'Indonesia all'aliquota preferenziale di olio di palma prodotto in maniera sostenibile · 13 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 4Fedlex · Rapporto sui risultati

e in particolare dalla società civile. Se necessario la SECO consulterà gli esperti dei settori interessati. Se un sistema di certificazione approvato non dovesse più soddisfare i requisiti, il Consiglio federale lo rimuoverà dall’elenco.

È anche possibile rivalutare sistemi di certificazione nuovi oppure versioni rivedute o esistenti sulla base dei suddetti criteri e, se necessario, aggiungerli all’elenco dei sistemi già approvati. In questo modo si tiene conto dell’eventuale ottimizzazione di questi sistemi. Vengono aggiunti o mantenuti nell’elenco soltanto i sistemi di certificazione che presentano il miglior livello di protezione possibile.

2 Panoramica dei pareri pervenuti

Nell’ambito della consultazione sono pervenuti complessivamente 57 pareri. 27 partecipanti approvano incondizionatamente il progetto di ordinanza. Altri 27 lo approvano in via di principio, ma propongono diversi adeguamenti (cfr. dettagli ai punti 3 e 4). Nessun partecipante si oppone categoricamente al progetto o al meccanismo soggiacente. Tre partecipanti hanno dichiarato di volersi astenere.

2.1 Cantoni

Nell’ambito della consultazione 19 Cantoni hanno espresso il loro parere, due dei quali (GL, SH) dichiarando di rinunciare a una presa di posizione. Sette Cantoni (AG, AR, GE, GR, JU, SZ, TI) e la Conferenza dei Governi cantonali (CdC) non hanno commentato il progetto. Dodici (AI, BL, BS, FR, LU, NE, NW, OW, SO, UR, ZG, ZH) lo accolgono senza riserve, mentre uno (VS) non formula osservazioni.

Cinque Cantoni (BE, BL, LU, OW, SG) condividono l’idea di subordinare le concessioni doganali a requisiti di sostenibilità. Tra questi, OW e ZH ritengono che il sistema sia efficace, perché molto rigoroso sotto il profilo della sostenibilità ma poco restrittivo per il commercio. Anche FR, NE e SO sono dell’avviso che i sistemi di certificazione scelti siano adeguati e concordano che siano rivisti periodicamente. Quattro Cantoni (FR, LU, SO, ZG) sono convinti che il progetto di ordinanza avvalori gli sforzi globali per una produzione sostenibile dell’olio di palma.

Altrettanti Cantoni (BE, SG, TG, VD) approvano il progetto in linea di principio, ma avanzano proposte di modifica. BE vorrebbe ad esempio aggiungervi un nuovo articolo per spiegare in che modo la Svizzera intende attuare le lettere b e c dell’articolo 8.10 del CEPA per sostenere l’Indonesia nell’attuazione dei criteri di sostenibilità. SG chiede che siano stanziate le risorse necessarie per garantire il rispetto dei criteri di sostenibilità nella produzione di olio di palma e che siano consultati degli esperti. Lo stesso Cantone chiede inoltre che l’attuazione delle disposizioni sulla sostenibilità sia accompagnata da un sostegno finanziario e dal trasferimento di sapere e tecnologie nel quadro della cooperazione allo sviluppo. Per garantire il rispetto dei requisiti di sostenibilità e sanzionare gli importatori inadempienti ci vorrebbero inoltre meccanismi di controllo e possibilità sanzionatorie più efficaci. Secondo SG non basta puntare sui certificati per garantire una produzione sostenibile di olio di palma. VD vuole che sia effettuata un’altra valutazione di benchmarking per rivedere i sistemi di certificazione approvati. La RSPO, in particolare, non sarebbe idonea a comprovare il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità del CEPA. VD ritiene inoltre che in sede di revisione dei sistemi di certificazione occorra coinvolgere la società civile.

2.2 Partiti politici

Cinque partiti politici (PLR, PVL, PES, PSS e UDC) hanno preso posizione sul progetto, esprimendo pareri sostanzialmente favorevoli. Tutti questi partiti sono fondamentalmente d’accordo con il progetto di ordinanza, ritenendo positivo (PLR, PVL, UDC) o lungimirante (PES, PSS) il fatto di subordinare le concessioni doganali al rispetto dei requisiti di sostenibilità. PLR, PVL e UDC sostengono il progetto senza riserve. Il PLR è soddisfatto che l’ordinanza