Rapporto sui risultati

Consultazione 2020/73: Ordinanza sull'importazione dall'Indonesia all'aliquota preferenziale di olio di palma prodotto in maniera sostenibile · 13 pagine

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Per quanto riguarda il capoverso 1 lettera b, 15 partecipanti (PSS, Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, STS, Solidar Suisse, SKS, WWF) vogliono che si specifichi il concetto di «attuazione efficace» e il modo in cui le organizzazioni responsabili dovrebbero garantirla. Secondo Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, STS, Solidar Suisse, SKS, WWF, bisognerebbe anche definire quali sono le organizzazioni interessate. Secondo il WWF, la SECO dovrebbe sviluppare degli indicatori concreti che permettano di verificare sul posto se l’attuazione è veramente efficace. Questo mandato potrebbe anche essere affidato alla rete per l’olio di palma.

Relativamente al capoverso 1 lettera c, 12 partecipanti (Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, STS, Solidar Suisse, SKS) chiedono che si specifichino i criteri e le procedure di verifica. A loro avviso andrebbero menzionate anche le conseguenze nel caso in cui i processi interni non si svolgano in modo soddisfacente. Secondo il WWF bisognerebbe precisare se i processi interni sono quelli relativi ai sistemi di certificazione e inoltre, in quest’ambito, la SECO dovrebbe fornire assistenza alle imprese.

Capoverso 1 lettera d: 13 partecipanti (PSS, Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, STS, Solidar Suisse, SKS) chiedono che siano definiti il concetto di «organismo indipendente» e i requisiti di questa «indipendenza», cioè come garantire che – nonostante lo sganciamento istituzionale – non si creino dipendenze e incentivi sbagliati. Il WWF propone di aggiungere che l’organismo indipendente sia accreditato da RSPO o POIG.

Capoverso 1 lettera e: 13 partecipanti (PSS, Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, STS, Solidar Suisse, SKS) chiedono che la tracciabilità dell’olio di palma e dell’olio di palmisti sia garantita fino alle piantagioni.

16 partecipanti (PES, PSS, USC, Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, USDCR, FSPC, STS, Solidar Suisse, SKS, WWF) chiedono che in sede di verifica le parti terze siano coinvolte imperativamente e che quindi il capoverso 2 sia modificato di conseguenza. Alliance Sud, Pane per tutti, BMF, FRC, Green Boots, Greenpeace, PanEco, Pro Natura, Public Eye, STS, Solidar Suisse, SKS chiedono anche di coinvolgere la società civile e gli esperti indonesiani. Occorre inoltre specificare a chi presentare queste «segnalazioni di terzi», in che forma farlo e in che misura saranno prese in considerazione in sede di verifica.

Quattro partecipanti (PES, USC, USDCR, FSPC) propongono di inserire il seguente capoverso 3:

«In collaborazione con l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), la SECO verifica regolarmente se e in che misura i requisiti dei sistemi di certificazione riconosciuti possono essere migliorati ai fini della sostenibilità delle importazioni di olio di palma».

Per il PVL la verifica periodica dei sistemi di certificazione da parte della SECO e dell’UFAM è un fatto positivo. L’obiettivo dovrebbe essere quello di raggiungere la massima armonizzazione possibile soprattutto con le normative pertinenti dell’UE e con l’ausilio delle nuove tecnologie. A questo proposito il partito propone di prendere in considerazione il monitoraggio aereo delle piantagioni mediante droni e satelliti geostazionari, i dati isotopici e gli accordi con grossisti affidabili.

4 Altri pareri

Sono riportati qui di seguito i pareri che non si riferiscono direttamente a una disposizione specifica del testo posto in consultazione.