Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/105: Modifica della legge federale che promuove l’innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo · 8 pagine
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1 Principali caratteristiche del disegno
1.1 Situazione iniziale
Il settore del turismo è stato particolarmente colpito dalla pandemia di coronavirus. Ciò vale soprattutto per il turismo urbano e d’affari ma anche per le destinazioni con un forte orientamento internazionale. Alla luce di quanto precede, il 1° settembre 2021 il Consiglio federale ha adottato il Recovery Plan per il turismo svizzero, il cui obiettivo è quello di sostenere la ripresa del turismo che ha sofferto lo scoppio della pandemia. Le priorità sono il rilancio della domanda e il mantenimento della capacità innovativa. Dal punto di vista tematico, il focus sarà sul turismo urbano e d’affari, la sostenibilità e la digitalizzazione.
Grazie al Recovery Plan per il turismo svizzero, i tre strumenti di promozione turistica collaudati Svizzera Turismo (ST), Innotour e la Nuova politica regionale (NPR) saranno utilizzati in maniera più estesa, con l’obiettivo di favorire e accompagnare in modo mirato la ripresa del settore. Il programma ha lo scopo di aiutare il turismo svizzero nel suo complesso a uscire rafforzato dalla crisi attuale.
Il Recovery Plan comprende tre misure. In primo luogo, ST continuerà a beneficiare del programma di rilancio 2020–2021 nel biennio 2022–2023 e potrà fruire di ulteriori 30 milioni di aiuti federali (di cui una parte sarà destinata ad alleggerire gli oneri finanziari dei suoi partner). Dovrà inoltre essere ampliata, limitatamente al periodo 2023-2026, la promozione di progetti innovativi nel settore del turismo nel quadro di Innotour. Sempre per quanto riguarda Innotour, il contributo della Confederazione ai progetti innovativi sarà aumentato dall’attuale massimo del 50 per cento a un nuovo massimo del 70 per cento. Questa misura dovrebbe contribuire a ridurre i costi derivanti dall’innovazione e permettere al settore di implementare e avviare innovazioni e progetti nonché di instaurare nuove collaborazioni nonostante la situazione di difficoltà. L’attuazione della misura richiede un adeguamento provvisorio delle basi legali e uno stanziamento aggiuntivo di 20 milioni di franchi per il periodo 2023–2026. Infine, per dare un ulteriore e rapido impulso alla promozione dei progetti della NPR nel periodo di programma in corso (2020–2023) la Confederazione mette a disposizione dei Cantoni 10 milioni di franchi, prelevandoli dal Fondo per lo sviluppo regionale, mediante un’integrazione degli accordi di programma e senza imporre condizioni aggiuntive.
Il 1° settembre 2021 il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di elaborare un progetto di consultazione sulla revisione della legge federale che promuove l’innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo come elemento del Recovery Plan. Per il periodo 2023–2026 la partecipazione della Confederazione ai progetti Innotour sarà aumentata dall’attuale 50 per cento a un nuovo massimo del 70 per cento.
1.1.1 Panoramica sulla politica della Confederazione in materia di turismo
La nuova strategia del turismo, approvata dal Consiglio federale il 10 novembre 2021, costituisce la base della politica del turismo della Confederazione e fa quindi anche da cornice al Recovery Plan e all’adeguamento temporaneo della promozione nel quadro di Innotour. Tramite la politica del turismo il Consiglio federale intende rendere il settore più competitivo a livello internazionale e incrementare l’attrattiva e l’efficienza della piazza turistica svizzera.
La politica del turismo della Confederazione persegue i seguenti cinque obiettivi: «migliorare le condizioni quadro», «promuovere l’imprenditoria», «contribuire allo sviluppo sostenibile», «sfruttare le opportunità della digitalizzazione» e «aumentare l’attrattiva e la visibilità dell’offerta turistica». Gli obiettivi fissati forniscono una risposta alle principali sfide e tengono conto delle esigenze del turismo svizzero, definendo al contempo le priorità necessarie per un’applicazione mirata della politica del turismo. La nuova strategia del turismo viene attuata per mezzo di varie attività. Ne sono previste 15 in totale (tre per ogni obiettivo). Una delle priorità sarà il proseguimento dell’attività di promozione degli investimenti della Confederazione; l’obiettivo è aggiornarla e rafforzarla nel quadro della Società svizzera di credito alberghiero (SCA) e della NPR.
L’implementazione della strategia del turismo non può prescindere dai quattro strumenti per la promozione della politica del turismo. Oltre a Innotour, ne fanno parte Svizzera Turismo, la Società svizzera di credito alberghiero e la Nuova politica regionale, presentati brevemente di seguito. L’attività degli strumenti di promozione, come anche la politica del turismo della Confederazione nel suo complesso, sono sussidiarie agli sforzi profusi dai Cantoni, dai Comuni e dall’economia legata al turismo.
Svizzera Turismo (ST)
La missione che Svizzera Turismo ha ricevuto dalla Confederazione sulla base della legge federale concernente Svizzera Turismo1 è di promuovere l’immagine della Svizzera come meta turistica, attirando sia gli ospiti elvetici che quelli stranieri. I suoi compiti, elencati in modo esaustivo nella legge, comprendono il marketing turistico di base, comprese attività come la cura del marchio, la prospezione dei mercati e l’informazione ai clienti. ST ricopre inoltre un incarico di coordinamento e di consulenza. Il coordinamento consiste, ad esempio, nell’organizzare campagne su vari temi mediante piattaforme di marketing aperte. Insieme a destinazioni e associazioni, lo sviluppo dell’offerta e l’innovazione dei prodotti è portata avanti e integrata nel marketing.
ST dispone di un budget annuale di oltre 90 milioni di franchi. In virtù dell’articolo 6 della legge sopracitata, la Confederazione accorda all’organizzazione aiuti finanziari annui nei limiti dei crediti autorizzati. A cadenza quadriennale l’Assemblea federale definisce il quadro finanziario mediante decreto federale semplice. Per il periodo 2020–2023 il limite di spesa ammonta a 230 milioni (escluso Recovery Plan).
Società svizzera di credito alberghiero
La Società svizzera di credito alberghiero è incaricata dell’esecuzione della legge federale sulla promozione del settore alberghiero2. La SCA è una società cooperativa di diritto pubblico a cui la Confederazione ha accordato un mutuo senza interessi per un importo di circa 236 milioni di franchi. Le sono affiliati, oltre alla Confederazione, anche banche, Cantoni, settore alberghiero, economia e associazioni.
La SCA opera in tre campi di attività. Da un lato concede mutui a titolo sussidiario (rispetto ai creditori privati) alle aziende alberghiere situate in regioni turistiche e in località termali per il rinnovo o l’acquisto di aziende alberghiere e per nuove costruzioni, se questi sono conformi alle esigenze del mercato. Alla fine del 2020 il volume dei prestiti concessi ammontava a 233 milioni di franchi, ripartiti su 287 aziende. Dal 2015 la SCA ha ampliato il suo portafoglio di mutui del 50 per cento. Questa attività di