Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/105: Modifica della legge federale che promuove l’innovazione, la collaborazione e lo sviluppo delle conoscenze nel turismo · 8 pagine

Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 5Fedlex · Rapporto esplicativo

Confederazione «Salvaguardare e valorizzare la cultura edilizia, la qualità del paesaggio e la biodiversità»). Nel settore della digitalizzazione, la creazione di conoscenze e il monitoraggio sono particolarmente importanti (cfr. attività 12 della strategia «Garantire il monitoraggio degli aspetti strategici della digitalizzazione»); su fronte del turismo urbano e d’affari sarà importante coordinare le attività della politica del turismo della Confederazione con quelle di Svizzera Turismo (cfr. attività 15 della strategia «Sostenere la rivitalizzazione del turismo urbano e d’affari»).

1.4 Motivazione

La necessità di misure di recupero per il turismo nasce in particolare dal duro impatto della pandemia di COVID-19. Nel 2020 si è verificato un crollo storico della domanda e i pernottamenti sono calati del 40 per cento rispetto all’anno precedente (ospiti internazionali: -66,1%, ospiti svizzeri: -8,6%). Anche nel 2021 l’impatto della pandemia sull’industria del turismo è ingente. Restrizioni agli spostamenti, misure sanitarie, piani di protezione e chiusure aziendali: tutti questi provvedimenti hanno avuto e continuano ad avere delle ripercussioni sul turismo. Dall’inizio della primavera 2021 il turismo sta beneficiando dei graduali allentamenti delle restrizioni anti-COVID. Le riaperture hanno stimolato la ripresa della domanda anche nelle città. Nel primo semestre 2021 il numero dei pernottamenti è tuttavia diminuito del 39 per cento rispetto allo stesso periodo del 2019. Nella stagione estiva (maggio–agosto) i pernottamenti sono aumentati del 37 per cento rispetto all’anno precedente, pur rimanendo al di sotto dei livelli pre-pandemia (-24 %). I dati forniti dagli impianti di risalita mostrano un andamento simile per l’estate 2021: sia i primi passaggi che i fatturati sono diminuiti del 30 per cento rispetto alla stagione estiva 2019.

A risentirne maggiormente è stato soprattutto il turismo urbano. Nel 2020 il numero dei pernottamenti nelle regioni urbane è sceso del 60 per cento a causa della minore affluenza di turisti dai mercati lontani e del crollo del turismo d’affari (categoria MICE: Meetings, Incentive, Conventions and Events). Inoltre, la domanda ha avuto un andamento eterogeneo da destinazione a destinazione. Le mete internazionali, come Engelberg e Interlaken, hanno registrato presenze inferiori alla media.

L’andamento della domanda continuerà a dipendere da quello della pandemia nonché dalle misure sanitarie (restrizioni di viaggio e disposizioni in materia di quarantena). Secondo le recenti previsioni del Centro di ricerche congiunturali del Politecnico federale di Zurigo (KOF PFZ; ottobre 2021) la stagione invernale 2021/22 vedrà una netta ripresa della domanda rispetto all’anno precedente, anche se non raggiungerà ancora i livelli dell’inverno 2018/19. Si prevede che la ripresa si consoliderà a partire dal prossimo anno. Stando alle ultime stime del KOF, tuttavia, nell’anno turistico 2023 i livelli pre-pandemia non saranno ancora pienamente raggiunti. Per quanto riguarda il turismo d’affari, e in particolare il settore MICE, i livelli pre-pandemia non saranno probabilmente raggiunti, quantomeno non nell’immediato.

Contrariamente ad altri settori, il turismo potrà aspettarsi una ripresa graduale della domanda solo dopo che la fase acuta della pandemia si sarà attenuata. Si tratta infatti di un settore che è stato colpito in modo particolarmente pesante e duraturo dalla pandemia di coronavirus; il Consiglio federale ritiene quindi che la promozione dell’innovazione nel settore del turismo debba essere provvisoriamente rafforzata.

1.5 Attuazione

Questa misura è limitata al periodo 2023-2026. A beneficiarne sono tutti i nuovi progetti sostenuti a partire dall’entrata in vigore della modifica temporanea della legge. Tuttavia i costi coperti sono solo quelli generati tra l’inizio del 2023 e la fine del 2026. Le domande conformi alle nuove opportunità di promozione possono essere presentate alla SECO a partire dall’inizio del termine di referendum in poi. Tuttavia, la SECO acconsentirà al sostegno solo dopo che il Consiglio federale avrà approvato l’entrata in vigore delle nuove basi legali.

Anche i progetti già in corso al momento dell’entrata in vigore della nuova base giuridica possono beneficiare di questa misura per tutti i costi sostenuti dall’inizio del 2023 e fino alla fine del 2026. Il fatto che anche i progetti in corso possano ricevere un sostegno aggiuntivo ha lo scopo di evitare che l’attività di promozione subisca una battuta d’arresto. Questa situazione si verificherebbe nel caso in cui fossero solo i nuovi progetti a beneficiare delle nuove opportunità di finanziamento. Ciò si deve al rischio che anche i promotori che non hanno una grande urgenza di realizzare i loro progetti cercherebbero di beneficiare degli incentivi più alti (contributi federali del 70% invece che del 50%) e rimanderebbero quindi il lancio dei loro progetti. In questo caso, la misura risulterebbe controproducente e sortirebbe un effetto negativo nei confronti dell’attività di innovazione nel settore turistico. Una tale interruzione del finanziamento deve essere evitata anche in considerazione del fatto che la misura potrebbe subire ritardi o modifiche a causa del necessario iter politico. Inoltre, si possono anche fornire ragioni sostanziali sul perché i progetti in corso dovrebbero poterne beneficiare. Ad esempio, si consideri che l’impatto negativo della pandemia sull’attività di promozione di Innotour è apprezzabile già oggi (p. es. margine finanziario limitato per i progetti di innovazione) e non si tratta, quindi, di un fenomeno che si manifesterà solo in futuro. (cfr. capitolo 1.2.2). Il Recovery Plan mira a mantenere la capacità di innovazione. Di conseguenza, l’obiettivo della misura non può essere solo il lancio di nuovi progetti ma anche il sostegno di quelli in corso.

Già oggi è possibile che i progetti in corso subiscano modifiche in fase di esecuzione. In questi casi, i promotori del progetto devono presentare una domanda alla SECO e giustificare il motivo della modifica apportata e, se i costi sono superiori a quelli originariamente previsti, il motivo per cui potrebbe essere necessario un finanziamento supplementare. La SECO effettua sempre una valutazione caso per caso e presta particolare attenzione all’idoneità, alla proporzionalità e alla ragionevolezza. La stessa procedura si applica anche ai progetti che, dato l’ampliamento delle opportunità di finanziamento, vogliono beneficiare della misura. Analogamente ai nuovi progetti, le richieste di modifica possono essere presentate a partire dall’inizio del periodo di referendum. Eventuali consensi di sostegno saranno garantiti dopo l’entrata in vigore della base giuridica modificata. Per quanto riguarda i progetti già in corso, l’aumento non si applica quindi automaticamente. In questo modo si punta nello specifico a prevenire gli effetti a cascata. Al momento si sta valutando se convenga impiegare gli aiuti federali aggiuntivi. L’obiettivo dell’ampliamento della promozione è quello di creare un esplicito effetto di innovazione e di generare benefici aggiuntivi dimostrabili. Tuttavia, un’eventuale e giustificata perdita di fondi propri o di terzi da parte dei richiedenti, dovuta alla pandemia di coronavirus, dovrebbe essere considerata motivo per un aumento dei fondi da parte della Confederazione. La misura è limitata alla fine del 2026.