Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/11: Legge federale concernente l'imposta sul tonnellaggio applicabile alle navi · 14 pagine

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- A livello internazionale la Svizzera deve impegnarsi in favore di una decarbonizzazione

rapida e vincolante della navigazione marittima. Un effetto incentivante si può ottenere soltanto con un sistema che penalizza chi si dimostra restio a metterla in atto.

Sono pervenute proposte di modifica in particolare sui punti seguenti:

- Economiesuisse, EXPERTsuisse e SwissHoldings: nell’ambito del margine di manovra

che può avere sul piano internazionale, la Svizzera deve scegliere una soluzione allettante per strutturare la propria imposta. La legge deve essere formulata in maniera sufficientemente flessibile, così da poter sfruttare anche in Svizzera il campo di applicazione definito negli orientamenti dell’Unione europea.

- BL, CADENA RoRo SA, Cargo Forum Schweiz, economiesuisse, CDCF, PLR, FER, FR,

GE, Commercio Svizzera, MME, MSC, OREF, Reederei Zürich AG, usam, STSA, Suisse-Atlantique, STSA, Swiss Shipowners Association, TI, VD e ZSV: per quanto riguarda la condizione da adempiere in merito alla bandiera, la quota minima del 60 per cento è considerata troppo elevata e troppo restrittiva. Una modifica del valore soglia appare quindi assolutamente necessaria.

- CADENA RoRo SA, GE, Cargo Forum Schweiz, Commercio Svizzera, MSC, OREF,

Reederei Zürich AG, SPEDLOGSWISS, Suisse-Atlantique e Swiss Shipowners Association: per garantire una maggiore flessibilità, il valore soglia deve essere fissato in un’ordinanza del Consiglio federale. La condizione della bandiera non deve limitarsi alla Svizzera e allo Spazio economico europeo ma essere estesa agli Stati con i quali la Svizzera ha concluso un accordo di libero scambio che prevede una clausola di reciprocità.

- CADENA RoRo SA, Cargo Forum Schweiz, economiesuisse, EXPERTsuisse, Commercio

Svizzera, MSC, Reederei Zürich AG, SPEDLOGSWISS, Suisse-Atlantique, Swiss Shipowners Association e ZG: l’elenco delle attività marittime non deve essere esaustivo. Particolare risalto va dato alle società di gestione navale che forniscono diverse prestazioni di servizi ai proprietari delle navi. Secondo gli orientamenti dell’UE, le imprese che hanno sede in uno Stato membro e che provvedono alla gestione degli equipaggi nonché alla gestione tecnica delle navi possono optare per l’imposta sul tonnellaggio. È quindi legittimo estendere il campo di applicazione dell’imposta svizzera sul tonnellaggio alle attività di gestione navale.

- AR, BL, BS, GE, TI, SO, CSI, VD, ZG e ZH: gli utili derivanti da attività accessorie svolte a

bordo devono essere assoggettati all’imposta sul tonnellaggio se non superano il

50 per cento degli utili derivanti dall’esercizio della nave determinati secondo il diritto commerciale.

- CADENA RoRo SA, Cargo Forum Schweiz, Commercio Svizzera, MSC, OREF, Reederei

Zürich AG, SPEDLOGSWISS, Suisse-Atlantique e Swiss Shipowners Association: riguardo al limite menzionato, si deve fare riferimento non all’utile ma alla cifra d’affari. Inoltre, a livello di ordinanza si deve tenere un elenco non esaustivo di attività accessorie.

- CADENA RoRo SA, economiesuisse, EXPERTsuisse, MME, MSC, Reederei Zürich AG,

Suisse-Atlantique, STSA, Swiss Shipowners Association e ZSV: a determinate condizioni, la locazione di navi a scafo nudo deve essere assimilata all’attività di locazione o noleggio ed essere anch’essa assoggettata all’imposta sul tonnellaggio.

- BL, CADENA RoRo SA, Cargo Forum Schweiz, Alleanza del Centro, economiesuisse,

CDCF, FER, FR, GE, Commercio Svizzera, MSC, Reederei Zürich AG, SPEDLO-

GSWISS, Suisse-Atlantique, SwissHoldings, Swiss Shipowners Association e ZG: considerare soltanto il sistema di propulsione per fornire ulteriori incentivi fiscali è un approccio troppo restrittivo. Nella norma di principio è bene promuovere anche l’inclusione di altri criteri ambientali, purché facilmente applicabili dalle autorità fiscali.

- Iniziativa delle Alpi, Greenpeace, I Verdi, LU, ATA e VD: la normativa deve prendere in

considerazione anche la diminuzione dei rifiuti e del rumore prodotti dalla nave o il minor inquinamento causato dalle acque di scarico delle navi. Anziché prevedere una riduzione della base di calcolo a fronte del rispetto di determinati criteri ambientali, occorre introdurre un sistema che penalizzi le navi più inquinanti costringendole a pagare imposte più elevate. In questo modo si incentiverebbe l’uso di navi più rispettose dell’ambiente.