Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine
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digitali in varie aree, o il settore assicurativo e finanziario. In quanto piazza finanziaria di importanza mondiale, la Svizzera può anche svolgere un ruolo importante nell’orientando i i flussi finanziari verso investimenti rispettosi del clima come chiesto dall’Accordo di Parigi. La Svizzera è anche già molto ben posizionata nella ricerca e nello sviluppo di tecnologie a emissioni negative. Le misure previste per la promozione dell’innovazione mirano a sfruttare ancora meglio e in modo più mirato il potenziale esistente della Svizzera come sede di ricerca e innovazione.
Nel settore dei trasporti, le norme sul CO2 in vigore per autovetture, furgoni e trattori a sella leggeri creano incentivi per aumentare l’importazione di veicoli a basse emissioni. Con veicoli più efficienti, la spesa per il carburante si riduce. Nel trasporto aereo, la quota di miscelazione e la promozione dei carburanti sintetici per l’aviazione contribuiranno a rafforzare la posizione della Svizzera come centro di innovazione e di ricerca. In questo modo, la Svizzera conta anche su un prodotto di esportazione promettente che sarà richiesto dalle compagnie aeree. Con la promozione del trasporto ferroviario internazionale di passeggeri, si possono offrire collegamenti ferroviari notturni più economici e un’alternativa ai voli a corto raggio.
Al contempo, si possono risparmiare costi considerevoli prevenendo i danni climatici con l’adozione di misure di protezione del clima supplementari.
Le misure di politica climatica, soprattutto quelle che comportano l’elettrificazione dei trasporti hanno l’effetto collaterale positivo di ridurre l’inquinamento atmosferico. Questa forma di inquinamento causa miliardi di dollari di danni in Svizzera colpendo la salute, la biodiversità, gli edifici, il suolo, le colture o le foreste. Nel 2018, per esempio, l’inquinamento atmosferico ha causato in Svizzera circa 7 miliardi di franchi di danni alla salute (o 2300 decessi prematuri (cfr. Indicator Air).58
Obiettivo dei provvedimenti del presente atto è accelerare l’abbandono dei vettori energetici fossili e quindi la riduzione delle emissioni di gas serra. A breve e medio termine ciò può comportare costi supplementari per gli attori direttamente interessati.
I beni ad alta intensità di gas serra, i combustibili fossili e i veicoli inefficienti avranno meno mercato in futuro. Questo può portare a un calo dei guadagni nei settori colpiti e a cambiamenti strutturali, ma non ci si aspetta tuttavia alcun impatto sulla competitività internazionale. Le aziende ad alta intensità di emissioni partecipano al SSQE e sono quindi soggette allo stesso quadro normativo dei loro concorrenti nell’UE. Inoltre, il rimborso della tassa sul CO2 per le aziende con un obbligo di riduzione sarà aperto in futuro a tutti i settori. Va anche notato che i più importanti partner commerciali della Svizzera intendono realizzare entro il 2030 obiettivi climatici almeno altrettanto ambiziosi di quelli della Svizzera
A seconda dell’andamento del mercato o dell’adeguamento del parco veicoli da parte degli importatori, l’introduzione di valori obiettivo per il CO2 più severi per le autovetture e i veicoli commerciali leggeri nuovi comporta al massimo un provento medio annuo dalle sanzioni per importi milionari da due a un numero basso di tre cifre. Questi proventi sarebbero utilizzati fino al 2030 per promuovere le infrastrutture di ricarica.
La quota di miscelazione per i carburanti rinnovabili nel trasporto aereo dovrebbe comportare un leggero aumento dei costi del carburante per il settore aereo. Dato che la regolamentazione è identica a quella dell’UE e che tutti i voli in partenza dalla Svizzera sono interessati in uguale misura, gli operatori di aeromobili svizzeri non subiranno svantaggi concorrenziali. Fino al 2030 i costi supplementari dovrebbero rimanere contenuti in considerazione delle quote ancora basse.
Gli impegni di riduzione per le imprese esentate dalla tassa sul CO2 devono essere d’ora in poi orientati all’abbandono dei vettori energetici fossili e terminare al massimo entro il 2040. Di conseguenza, aumentano i requisiti per le imprese che hanno sottoscritto degli impegni
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