Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/123: Revisione della legge sul CO2 · 60 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 47Fedlex · Rapporto esplicativo
almeno il cinque per cento di carburanti rinnovabili quali bioetanolo, biodiesel, biogas e carburanti sintetici. Quest’ultima misura corrisponde a una miscelazione di circa 141 milioni di litri di bioetanolo alla benzina e 128 milioni di litri di biodiesel al diesel. Ciò è inferiore al potenziale tecnico che consentirebbe di miscelare il 5 per cento di bioetanolo alla benzina e il 7 per cento di biodiesel al diesel. La riduzione ottenuta nel trasporto aereo con la quota di miscelazione per carburanti rinnovabili comporta una riduzione delle emissioni che non viene tuttavia computata negli obiettivi, nella misura in cui i carburanti sono impiegati nel trasporto aereo internazionale. Il sostegno a bus e battelli privi di combustibili fossili porta a una riduzione delle emissioni nel settore pubblico. Il mantenimento dell’obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili causa una riduzione di entità più o meno uguale delle emissioni nei settori Edifici, Trasporti e Industria.
Il calo delle emissioni nell’industria sarà presumibilmente del 28 per cento rispetto al 1990. A lungo termine, il previsto computo della cattura e dello stoccaggio di CO2 incentiva fortemente l’uso di CCS. Inoltre, d’ora in poi sarà possibile computare nel quadro di progetti di compensazione le emissioni negative di CO2 generate dalla cattura e dallo stoccaggio delle emissioni di CO2 biogene provenienti da impianti SSQE. Fino al 2030 l’effetto di questi provvedimenti dovrebbe tuttavia essere ancora trascurabile. In considerazione dell’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra a zero netto per il 2050, le regolamentazioni sono tuttavia molto importanti. L’esenzione dalla tassa con la sottoscrizione di un impegno di riduzione continua a fondarsi in primo luogo sull’attuazione di provvedimenti economici, che rispecchiano dunque in gran parte il progresso tecnologico coperto dallo sviluppo di riferimento. L’obbligo per le imprese esentate di pianificare e attuare entro il 2040 provvedimenti per l’abbandono delle energie fossili avrà tuttavia un effetto a lungo termine positivo sull’evoluzione delle emissioni.
Gli effetti dei provvedimenti di promozione dell’innovazione, segnatamente quelli di continuazione del fondo per le tecnologie e del miglioramento delle norme sugli aiuti finanziari per i progetti pilota e di dimostrazione, saranno sentiti soltanto in un secondo tempo. Essi fungono in primo luogo da sostegno e contribuiscono a rendere le tecnologie innovative mature per il mercato a medio e lungo termine.
Complessivamente, le emissioni di gas serra nel 2030 dovrebbero scendere in Svizzera del 33,2 rispetto al 1990. Nel 2030 le emissioni rimanenti in Svizzera ammonterebbero quindi a circa 36,1 milioni di tonnellate di CO2eq, che corrisponde a una riduzione del 33,2 per cento circa rispetto al livello del 1990. Per il raggiungimento dell’obiettivo nel 2030 ovvero una riduzione a 27 milioni di tonnellate di CO2eq sono pertanto necessari 9,1 milioni di tonnellate di CO2eq supplementari all’estero. Rispetto all’obiettivo medio del 35 per cento, nel 2030 mancheranno 14,5 milioni di tonnellate di CO2eq o, cumulativamente nel periodo 2025-2030, circa 47 milioni di tonnellate di CO2eq. La riduzione interna cumulativa nel periodo 2025-2030 ammonta a 97 milioni di tonnellate di CO2eq rispetto al 1990. In relazione all’obiettivo medio del 35 per cento, occorrono quindi altri 47 milioni di tonnellate di CO2eq
- sempre cumulativamente nel periodo 2025-2030.
Le riduzioni rimanenti devono essere raggiunte realizzando misure all’estero. un supplemento di compensazione massimo di 5 centesimi per litro di carburante e nell’ipotesi – relativamente conservativa – che i costi per le riduzioni conseguite all’estero ammonteranno a 35 franchi per tonnellata di CO2eq, nel 2030 potrebbero essere compensati quasi 6 milioni di tonnellate di CO2eq. Insieme ai provvedimenti adottati in Svizzera risulterebbe dunque una riduzione complessiva di 8,9 milioni di tonnellate di CO2eq rispetto allo sviluppo di riferimento. Considerato il fabbisogno di riduzione di 12 milioni, mancano 3,1 milioni di tonnellate di CO2eq per raggiungere l’obiettivo per il 2030 e rispetto al livello del 1990 si raggiunge solo una riduzione del 44,2 per cento. Se deve essere rispettato anche l’obiettivo medio di riduzione del 35 per cento nel periodo 2021-2030, nel 2030 la differenza rispetto all’obiettivo ammonta cumulativamente a circa 23,6 milioni di tonnellate di CO2eq sul periodo 2025- 2030. Per un’attuazione nell’ambito dell’obbligo di compensazione degli importatori di carburanti, per il rifinanziamento sarebbe necessaria una cifra superiore ai 5 centesimi per litro