Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/127: Progetto relativo al limite di spesa 2024–2027, alla fase di potenziamento 2023, al credito d’impegno e all’adeguamento del decreto concernente la rete delle strade nazionali · 21 pagine
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3. Analisi dei pareri sulla base del questionario
3.1 Punti essenziali del progetto
In generale le reazioni nei confronti dei punti essenziali del progetto sono positive. La grande maggioranza delle cerchie consultate (tra cui DCPA, AG, BL, BS, BE, FR, GE, GR, JU, LU, NE, NW, SH, SZ, SO, SG, TI, UR, VD, VS, ZG, ZH, nonché Alleanza del centro, UDF, PEV, PLR, PS, UDC, USAM)1 concorda sostanzialmente con le argomentazioni esposte nella documentazione per la consultazione. È particolarmente ampio il consenso alla priorizzazione di esercizio e manutenzione rispetto agli interventi di potenziamento. Alcuni partiti (tra cui UDC, PLR, Alleanza del centro e UDF), i Cantoni direttamente interessati e le organizzazioni dell'economia sono generalmente favorevoli a ulteriori aumenti di capacità delle strade nazionali, mentre altri partiti (tra cui PS, I Verdi, Verdi liberali e PEV) e organizzazioni ambientaliste hanno un atteggiamento critico o addirittura avverso. Alcuni di loro sono fondamentalmente contrari a qualsiasi intervento di potenziamento e chiedono la promozione sistematica di mezzi di trasporto alternativi. Altri ancora concordano con gli elementi principali, ma chiedono l'integrazione e l'adattamento di alcuni punti.
3.2 Argomenti non sufficientemente trattati
Numerosi pareri menzionano altre questioni che avrebbero dovuto essere trattate. I restanti non rispondono alla domanda o considerano il progetto come completo.
Gli aspetti che, secondo i partecipanti alla consultazione, hanno ricevuto troppo poca attenzione possono essere riassunti come segue:
Prospettiva di lungo periodo
Alcuni soggetti consultati (tra cui UDC ed economiesuisse) chiedono che venga reintrodotta nel progetto una prospettiva di lungo periodo, ritenuta necessaria per illustrare gli obiettivi a lungo termine del Consiglio federale in merito allo sviluppo della rete stradale nazionale. Nell'ultimo messaggio tale prospettiva prevedeva di estendere sistematicamente la carreggiata ad almeno 3 corsie per senso di marcia all’interno e tra le aree metropolitane e le grandi città, mentre in quello attuale mancano dichiarazioni sull'orientamento di lungo periodo per le strade nazionali.
Alternative al potenziamento
Alcuni soggetti consultati (tra cui PS, I Verdi, associazioni ambientaliste e FSU) ritengono che per contrastare i congestionamenti della rete si debba ricorrere maggiormente a soluzioni alternative al potenziamento delle strade nazionali, quali il mobility pricing o il car pooling. Chiedono pertanto alla Confederazione di sostenere con incentivi la condivisione dei veicoli tra più persone e di promuovere lo sviluppo di snodi di traffico per favorire un aumento della quota modale del trasporto pubblico. Elementi quali il car pooling o i parcheggi Park+Pool dovrebbero essere pianificati con un certo anticipo e non rimandati alla fase di potenziamento successiva.
Altri (tra cui UDC, PLR e TCS) sono contrari al mobility pricing e al car pooling. Ritengono che la tassazione basata sul chilometraggio addossi oneri sproporzionatamente maggiori ai proprietari di veicoli a motore e che la decisione di regolare i volumi di traffico attraverso il prezzo e corsie riservate su una rete stradale congestionata a livello nazionale richieda un dibattito politico approfondito e non possa essere affrontata nel contesto della pianificazione degli investimenti. Chiedono al Consiglio federale di trovare e attuare soluzioni che non comportino limitazioni alla circolazione.
1 Gli elenchi tra parentesi non sono esaustivi.