Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/127: Progetto relativo al limite di spesa 2024–2027, alla fase di potenziamento 2023, al credito d’impegno e all’adeguamento del decreto concernente la rete delle strade nazionali · 124 pagine

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Il Programma d’agglomerato del Mendrisiotto intende invece fluidificare il traffico transfrontaliero potenziando i collegamenti internazionali e l’offerta del trasporto pubblico sull’importante asse Chiasso – Mendrisio e migliorando la qualità e la sicurezza della mobilità lenta.

Gli interventi previsti sulla rete ferroviaria principale mirano ad ampliare l’offerta e incrementare la frequenza di servizio, soprattutto grazie all’ottimizzazione del traffico ferroviario fra Lugano e Chiasso. Nella Fase di ampliamento 2035 del PROSSIF il tratto di nuova costruzione fra Lugano centro e Bioggio consente di densificare l’offerta fra Lugano e Ponte Tresa e di realizzare un collegamento diretto fra Lugano e Manno. La linea diretta fra Lugano Stazione e Cavezzolo e l’estensione verso Lugano centro consente una netta riduzione dei tempi di percorrenza. Nell’area di Locarno l’offerta ferroviaria sarà potenziata in modo tale da consentire partenze ogni mezz’ora fra Locarno e Intragna.

Le misure degli agglomerati e i miglioramenti previsti a livello ferroviario dovrebbero decongestionare in misura limitata la strada nazionale N2.

Misure PROSTRA

Gli studi effettuati per l’area sud di Lugano mostrano che la soluzione più indicata per decongestionare il tratto è di tipo ampliativo. La variante prevede dunque un’estensione a sei corsie tra Lugano Sud e la galleria del San Salvatore, la costruzione di una terza canna nella galleria del San Salvatore e l’allargamento delle due canne della galleria di Maroggia. Il potenziamento del ponte-diga di Melide sarà invece realizzato prevalentemente sfruttando l’infrastruttura esistente al fine di ridurre al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico. Sul tratto di strada nazionale a sud della galleria di Maroggia sarà infine attivato un sistema di corsia dinamica durante le ore di massima affluenza. Un allargamento integrale a sei corsie fisse non è infatti necessario, considerato che le criticità interessano sempre un’unica direzione di marcia.

Il Consiglio federale considera la soluzione efficace e, considerando lo stato di avanzamento del progetto, trasferisce l’opera dall’Orizzonte realizzativo 2040 al 2030.

Per risolvere i problemi sul tratto Bellinzona – Locarno il Cantone Ticino, esercitando le proprie competenze per il tratto NEB, ha elaborato un progetto che è stato ceduto alla Confederazione dal 1° gennaio 2020. Quest’ultimo ha raggiunto uno stato di avanzamento molto progredito e il livello di problematicità, secondo il Consiglio federale, è indiscusso. L’Esecutivo prevede pertanto di inserire il progetto del collegamento autostradale Bellinzona – Locarno nell’Orizzonte realizzativo 2040 e di proseguire con l’iter progettuale.

Interventi strutturali per una migliore fruizione delle superfici di circolazione

Nessuno.