Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/4: Armonizzazione delle pene e adeguamento del diritto penale accessorio alla nuova disciplina delle sanzioni. Oggetto 3: Legge federale sulla revisione del diritto penale in materia sessuale · 80 pagine

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non desiderano che il loro partner sia perseguito penalmente e punito. La disposizione è stata riveduta di recente50. Nell’elenco non figurano reati contro l’integrità sessuale51 e l’inserimento dell’articolo 187a sarebbe contrario allo scopo di tale disposizione, consistente nell’ammettere una relativizzazione del principio del perseguimento d’ufficio soltanto per pochi reati piuttosto poco gravi.

Concorsi di reato

La coazione sessuale (art. 189) e la violenza carnale (art. 190) sono reati violenti52. Secondo la maggior parte della dottrina, tali reati assorbono le lesioni personali e le vie di fatto poco gravi secondo gli articoli 123, 125 capoverso 1 e 12653. Trechsel / Bertossa54 e Hurtado Pozo55 presumono un concorso di reati rispetto all’articolo 123.

Per contro la fattispecie dell’articolo 187a non va considerata reato violento; inoltre tale disposizione prevede una pena massima inferiore rispetto agli articoli 189 e 190. Occorre pertanto partire dal presupposto che i reati implicanti lesioni personali in quanto conseguenze del reato – tranne eventualmente le vie di fatto – non siano assorbiti dall’articolo 187a.

Rispetto all’articolo 187 (Atti sessuali con fanciulli) sussiste verosimilmente un concorso ideale in quanto sono protetti beni giuridici diversi.

Gli articoli 188–193 prevalgono sull’articolo 187a.

L’articolo 187a non copre le aggressioni sessuali di poca intensità: queste continuano a rientrare, in quanto molestie sessuali mediante vie di fatto, nell’articolo 198 e sono punite con la multa. Si pensi ad esempio a qualcuno che tocca parti del corpo vicine ai genitali (cosce, basso ventre) sopra i vestiti56 o accarezza la schiena nuda della vittima minorenne infilando una mano sotto la maglietta57.

Convenzione del Consiglio d’Europa dell’11 maggio 201158 sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul)

L’articolo 36 della Convenzione di Istanbul obbliga le Parti segnatamente a dichiarare punibili gli atti sessuali non consensuali con penetrazione vaginale, anale o orale

50RU 2019 2273; in vigore dal 1° luglio 2020.

51A suo tempo la coazione sessuale e la violenza carnale non erano volutamente state

inserite nell’elenco poiché in questi casi, vista la gravità del reato, l’interesse pubblico al perseguimento penale prevale sull’interesse della vittima all’abbandono del procedimento (FF 2003 1732, in particolare 1746). La proposta contraria di una minoranza della Commissione è stata respinta dal Consiglio nazionale (Boll. Uff. 2003 N 795).

52DTF 133 IV 49 consid. 4.

53Maier Philipp, 2019, art. 189 n. 80 con ulteriori rimandi.

54Trechsel Stefan/Bertossa Carlo, 2018, art. 189 n. 17.

55Hurtado Pozo José, 2009, § 100 n. 2951.

56Sentenza del Tribunale federale 6P_123/2003 del 21 novembre 2003: l’autore stringe la

coscia della vittima e fa osservazioni indecenti sulla sua sodezza.

57DTF 137 IV 263

58 RS 0.311.35