Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/4: Armonizzazione delle pene e adeguamento del diritto penale accessorio alla nuova disciplina delle sanzioni. Oggetto 3: Legge federale sulla revisione del diritto penale in materia sessuale · 47 pagine

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Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sulla revisione del diritto penale in materia sessuale

7 di questi partecipanti considerano tuttavia troppo bassa la comminatoria di pena proposta (pena detentiva sino a tre anni o pena pecuniaria)66. Secondo LU in caso di penetrazione sessuale si deve prevedere una pena più severa ed eventualmente fissare anche una pena minima. PLR chiede di riesaminare la pena massima come anche di valutare se in caso di «penetrazione» sia da prevedere una fattispecie aggravata.

NE è favorevole al nuovo articolo 187a a condizione che la soluzione del consenso sia ulteriormente studiata. ZH spiega che l’articolo 187a rappresenta un miglioramento rispetto al diritto vigente ma dato che in consultazione non è stata posta alcuna variante della soluzione del consenso non è possibile giudicare se vi siano alternative migliori. Anche ZH ritiene che la pena massima proposta sia troppo bassa.

PLR è favorevole all’articolo 187a; nel contempo si dice però di principio anche aperto a un’eventuale soluzione del consenso. Tuttavia, per sostenere definitivamente questa soluzione, è prima necessario dare risposta a importanti domande riguardanti l’attuazione pratica.

6 partecipanti sono in subordine favorevoli all’articolo 187a, chiedono però di prevedere una comminatoria di pena più elevata67.

NW e SVK-OHG sono contrari all’articolo 187a; affermano però che se la riformulazione proposta negli articoli 189 e 190 non dovesse essere possibile, nell’articolo 187a dovrà in ogni caso essere prevista una pena massima più alta (ed eventualmente anche una pena minima: SVK-OHG) in caso di penetrazione sessuale. Bisogna fare una distinzione tra atti sessuali semplici e aggravati. Anche Aiuto Aids, Brava e SKHG sono contrari all’articolo 187a; in caso di sua attuazione chiedono però una comminatoria di pena più elevata.

Altre osservazioni

Secondo AG non è chiaro se la vittima debba almeno rendere noto il suo rifiuto mediante un comportamento concludente. Stando alla formulazione proposta non sarebbe necessario.

Città ZH e SCPCS chiedono che la fattispecie sia decritta con maggiore precisione.

UNIBE ritiene che la formulazione «… o le fa compiere un atto sessuale, …» non sia necessaria. Risulta più che altro incongruente con il resto della disposizione e potrebbe portare a confusione. Se una persona non è costretta e non si trova in uno stato di bisogno o di dipendenza può semplicemente astenersi dal compiere l’atto sessuale.

7 partecipanti accolgono con favore il fatto che sia previsto che il reato venga perseguito d’ufficio68. ZG ritiene invece che l’articolo 187a potrebbe estendere la punibilità nell’ambito del diritto penale in materia sessuale in misura non trascurabile; ciò potrebbe al massimo essere contrastato con una formulazione più restrittiva (ad es. dolo diretto, reato punito a querela di parte).

ZH, CFQF e UNIBE concordano sul fatto che la disposizione non debba rientrare nell’elenco dei reati dell’articolo 55a.

Secondo Nostro Diritto la struttura di base dell’attuazione legislativa risulta convincente; sul piano della sistematica legislativa la soluzione adottata è semplice e dogmaticamente

66 AI, GL, LU, Giuriste, Kinderanwaltschaft, CPS, Nostro Diritto.

67 Bezzola, CFQF, Fachgremium, Città ZH, Stiftung gegen Gewalt, UNIBE.

68 AG, LU, SZ, ZH, CFQF, CCPCS, UNIBE.