Rapporto esplicativo

Consultazione 2021/50: Revisione della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) sotto forma di controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)» · 56 pagine

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I modelli di produzione e di consumo dell’economia e della società comportano periodicamente il superamento da parte della Svizzera dei limiti di resistenza della natura. Quando ciò è il caso, va incontro al rischio che gli ecosistemi, l’economia e la società siano esposti a conseguenze negative quali la perdita di biodiversità o i cambiamenti climatici.

La persistente perdita di biodiversità nel nostro Paese è la chiara dimostrazione che gli sforzi sinora compiuti dalla Confederazione, dai Cantoni e da terzi non sono bastati a migliorare la situazione preoccupante sul fronte della biodiversità. Alla fine del 2020 la Svizzera aveva infatti raggiunto solo una minima parte degli obiettivi nazionali di biodiversità perseguiti sulla base della Strategia Biodiversità Svizzera e del relativo piano d’azione e ulteriori provvedimenti8,9. Né risulta mantenuto l’impegno assunto nell’ambito della Convenzione internazionale sulla biodiversità di delimitare entro il 2020 il 17 per cento della superficie nazionale a favore della biodiversità. Attualmente soltanto il 13,4 per cento della superficie nazionale è designato ai fini della biodiversità. Sono incluse le aree protette di importanza nazionale, regionale e locale, aree protette di rilevanza internazionale e altre aree designate per la protezione e la promozione della biodiversità10. Le zone cuscinetto dei biotopi d’importanza nazionale e regionale contribuiscono anche alla protezione della biodiversità.

La superficie da sola non basta per preservare e promuovere a lungo termine la biodiversità e quindi anche i suoi servizi per l’economia e la società. È infatti necessaria una qualità adeguata di tali superfici, che devono essere in grado di soddisfare le esigenze delle specie. Nonostante le considerevoli risorse investite dalla Confederazione e dai Cantoni nella protezione della natura, la qualità della maggior parte degli spazi vitali in Svizzera è scarsa e in calo costante. Tale

fenomeno riguarda in particolare le zone naturali protette.

2.1.1 Spazio per la biodiversità

Per poter fornire i propri servizi per l’economia e la società (servizi ecosistemici, cfr. 2.1.2) in una prospettiva di lungo periodo, la biodiversità ha bisogno di più

superficie protetta. La Strategia Biodiversità Svizzera e il piano d’azione pongono pertanto l’accento sulla conservazione e sull’ulteriore sviluppo della cosiddetta infrastruttura ecologica, un’infrastruttura cioè che mette a disposizione della natura una rete di zone protette e altri spazi vitali caratterizzati da un’elevata qualità e collegati tra loro. Una tale rete è necessaria per la sopravvivenza delle specie. Le zone protette comprendono per esempio i biotopi d’importanza nazionale, regionale e locale quali zone umide, siti di riproduzione di anfibi, paludi, prati e pascoli secchi, ma anche riserve d’uccelli acquatici, riserve forestali, il Parco nazionale svizzero. Spazi vitali di qualità elevata comprendono ad esempio determinati settori dei parchi naturali periurbani o le superfici agricole per la promozione della

8 Consiglio federale (2012): Strategia Biodiversità Svizzera. Berna, 2012.

9 Consiglio federale (2017): Piano d’azione Strategia Biodiversità Svizzera. Berna, 2017.

10 UFAM, Biodiversità: Indicatori. https://www.bafu.admin.ch/bafu/it/home/temi/biodiversita/stato/indicatori.html. Consultazione in data 19 febbraio 2021