Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 131 pagine
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costosi. Chi offre viaggi aerei o rilascia biglietti deve indicare separatamente la tassa e indicare inoltre le emissioni di gas serra previste, assumendosi dunque un onere supplementare.
Queste tasse nel traffico aereo sono parzialmente strutturate come tasse d’incentivazione. Il 51 per cento delle entrate sarà ridistribuito alla popolazione e all’economia, mentre il restante 49 per cento sarà a destinazione vincolata per riduzioni delle emissioni in particolare nel trasporto aereo. Grazie alla ridistribuzione, solo il 10 per cento circa della popolazione sarà maggiormente gravato finanziariamente51. Per le imprese di trasporto aereo che attuano provvedimenti di riduzione sostanziale delle emissioni, si riducono anche le aliquote delle tasse. Le imprese di trasporto aereo, i fornitori di viaggi aerei, gli emittenti di biglietti e gli esercenti di aeromobili si assumono un onere amministrativo supplementare. Al contempo, però, una parte considerevole delle entrate della tassa sarà utilizzata per promuovere provvedimenti volti a ridurre le emissioni di gas serra, in particolare per lo sviluppo e la produzione di carburanti alternativi per l’aviazione, che ne potrà quindi beneficiare.
Nell’industria, la tassa sul CO2 incentiva, direttamente o indirettamente, a ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra mediante l’impegno di riduzione e il sistema di scambio di quote di emissioni (SSQE) o il regime di opt-out. Secondo la teoria economica, gli strumenti di economia di mercato quali la tassa sul CO2 o il SSQE sono molto efficienti sotto il profilo dei costi poiché affidano al mercato la decisione sull’ambito di riduzione delle emissioni e sull’ammontare dei relativi costi. Le deroghe come gli impegni di riduzione possono diminuire notevolmente l’efficienza in termini di costi. Fino al 2030, la tassa sul CO2 applicata ai combustibili fossili potrà aumentare progressivamente fino a un massimo di 210 franchi per tonnellata di CO2, qualora necessario per la protezione del clima. L’estensione della possibilità di esenzione dalla tassa sul CO2 a tutte le imprese e a determinate aziende di diritto pubblico (ad es. piscine, piste di ghiaccio, ospedali) aumenta proporzionalmente l’onere esecutivo per le autorità e le imprese. Ritenuto che, d’ora in poi, potranno chiedere l’esenzione anche imprese che, in considerazione del carico fiscale e della posizione concorrenziale non ne hanno la necessità, all’onere supplementare non sarà contrapposto alcun vantaggio economico. In considerazione delle soglie e del nuovo regime di opt-out, si prevedono 50 partecipanti supplementari nel SSQE.
I diversi strumenti di promozione del Fondo per il clima possono favorire produttori di gas rinnovabile proveniente dalla biomassa (ad es. impianti di produzione di biogas o di gassificazione del legno agricoli o industriale/commerciali) o dall’energia elettrica rinnovabile (impianti power to gas), ma anche Comuni, città e Cantoni, in quanto nella fase pilota e di dimostrazione la Confederazione è in grado di coprire meglio i rischi finanziari. Alle imprese che sviluppano e commercializzano prodotti e servizi innovativi e rispettosi dell’ambiente saranno d’ora in avanti garantiti mutui sino a 5 milioni di franchi, invece degli attuali 3 milioni di franchi al massimo.
Anche gli ulteriori provvedimenti per il coordinamento e il sostegno di provvedimenti di adeguamento e per la formazione e la comunicazione in materia di clima contribuiscono, in combinazione con i provvedimenti descritti, agli obiettivi climatici nazionali e globali. Pure provvedimenti mirati in altri settori, quali la politica energetica, dei trasporti o agricola, nonché il sostegno dei provvedimenti volontari degli operatori dei mercati finanziari possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi climatici. La verifica regolare dei rischi finanziari legati al clima da parte delle autorità di vigilanza potrebbe accrescere la consapevolezza degli istituti finanziari in materia di clima.
I provvedimenti di politica climatica comportano un’imputazione massiccia, secondo il principio di causalità e come tale più equa, dei costi esterni del consumo di agenti energetici fossili. A causa del rialzo dei prezzi, la richiesta di beni a elevato consumo energetico e combustibili fossili è minore. Questo effetto è un obiettivo importante dei provvedimenti di politica climatica ed è quindi auspicato.
51 https://sotomo.ch/site/wp-content/uploads/2020/04/sotomo_Flugticketabgabe_2020.pdf