Rapporto esplicativo
Consultazione 2021/59: Revisione totale dell’ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2 (ordinanza sul CO2): avvio della procedura di consultazione · 131 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 128Fedlex · Rapporto esplicativo
carburanti della Confederazione. I relativi costi dipendono soprattutto dalla quantità di carburanti importati e dai prezzi degli attestati. A seconda dell’andamento delle quantità importate di carburanti per aeromobili e di carburanti e dai prezzi in particolare degli attestati internazionali, si prevedono costi compresi tra 53 e 81 milioni di franchi nel periodo 2022–2030.
4.3 Ulteriori ripercussioni
Con il presente atto normativo vengono attuate le disposizioni della legge sul CO2. In tal modo viene portato avanti il passaggio a una società a basso tenore di gas serra. La revisione della legge sul CO2 non si basa su divieti, ma sulla combinazione collaudata di incentivi finanziari, investimenti e progresso tecnico. Essa è strutturata in modo socialmente sostenibile poiché la maggior parte delle tasse è ridistribuita alla popolazione. Sotto il profilo economico, il passaggio a un mondo più favorevole al clima offre opportunità di crescita e incentivi all’innovazione, in particolare per la ricerca e per le imprese nel settore delle tecnologie pulite. La legge crea le condizioni quadro per evitare investimenti sbagliati. Inoltre, con il calo del consumo di energie fossili, diminuisce la dipendenza dall’estero. La legge supporta gli investimenti sostenibili negli edifici e nelle infrastrutture. La revisione crea in tal modo mandati per le imprese indigene. Nel contempo i provvedimenti comportano un aumento dei costi dell’energia per le imprese che continuano a puntare sulle energie fossili. Ciò può penalizzare la competitività delle imprese (in questione), in particolare se i partner commerciali non attuano provvedimenti di politica climatica paragonabili. Dal punto di vista economico, i principali provvedimenti atti al raggiungimento degli obiettivi sono i provvedimenti di promozione mediante il Fondo per il clima (in particolare nel settore degli edifici), la tassa sul CO2 applicata ai combustibili con i relativi provvedimenti di attenuazione, il SSQE, i valori soglia per gli edifici, nonché l’obbligo per gli importatori di carburanti di compensare una parte delle emissioni di CO2 con provvedimenti in Svizzera e all’estero.
Nel settore degli edifici, la tassa sul CO2 sui combustibili, i valori soglia per il CO2 e le misure di promozione del Fondo per il clima comporteranno riduzioni delle emissioni. In questo settore, i costi supplementari dovuti ai nuovi valori soglia per il CO2 sono moderati. Le nuove costruzioni sono già oggi solitamente riscaldate senza emissioni di CO2 poiché, di regola, le relative tecnologie sono economicamente sostenibili. In caso di ristrutturazioni, attualmente solo il 5 per cento dei riscaldamenti viene ancora sostituito con soluzioni a base di agenti energetici fossili. I nuovi valori soglia per il CO2 ammettono ancora impianti di generazione di calore a combustibili fossili solo se l’abitazione è sufficientemente isolata. L’allacciamento a reti di teleriscaldamento funzionanti con agenti energetici fossili prodotti da centrali termiche e gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani continua a essere ammesso poiché le emissioni di CO2 sono attribuite al generatore di calore. Inoltre, per motivi tecnici o economici oppure a causa della protezione di interessi pubblici preponderanti, possono essere previsti requisiti meno severi.
La tassa sul CO2 comporta costi supplementari per gli edifici riscaldati con combustibili fossili. Chi riscalda in modo rinnovabile non paga inoltre alcuna tassa sul CO2 e beneficia interamente della sua ridistribuzione. Già oggi quattro economie domestiche su dieci non pagano alcuna tassa sul CO2 poiché non riscaldano con vettori energetici fossili e quindi non producono CO250. Nel complesso, il mercato indigeno degli impianti di generazione di calore trae profitto dai provvedimenti nel settore degli edifici, il mercato di vendita per i carburanti fossili e la loro catena di creazione del valore diminuisce.
Il Fondo per il clima sostiene finanziariamente in modo determinante i provvedimenti nel settore degli edifici, da un lato, tramite il proseguimento del Programma Edifici esistente e, dall’altro, mediante numerosi nuovi provvedimenti come la promozione dell’utilizzo diretto della geotermia, la sostituzione del riscaldamento o contratti di rendimento energetico e soluzioni di copertura dei rischi. Di ciò approfittano in particolare i proprietari degli edifici, ma anche i locatari. Il Fondo per il clima può inoltre sostenere finanziariamente anche i fornitori di energia, come le aziende municipali o altri fornitori locali di energia,
50 https://www.bfs.admin.ch/bfs/it/home/statistiche/costruzioni-abitazioni/edifici/settore-energetico.html