Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/69: Modifica della legge sull’imposizione del tabacco · 15 pagine

Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 11Fedlex · Rapporto sui risultati

La CFDNT riconosce, tuttavia, che attualmente un’imposizione troppo alta delle sigarette elettroniche potrebbe avere ripercussioni negative dal punto di vista della salute, poiché è stato dimostrato che un prezzo più alto delle sigarette elettroniche incoraggerebbe i consumatori a passare alle sigarette di tabacco più nocive. L’imposizione delle sigarette elettroniche va quindi considerata nel contesto generale dell’imposizione di tutti i prodotti contenenti nicotina, in funzione della loro nocività. Se per gli altri prodotti contenenti nicotina non si aumentano contemporaneamente i prezzi o l’imposta, l’imposizione non sortirebbe l’effetto desiderato. Nella situazione attuale, la CFDNT ritiene troppo alta l’imposizione delle sigarette elettroniche proposta. Nell’ambito della presente revisione della LImT, consiglia pertanto di introdurre solo un’imposta minima sulle sigarette elettroniche e, al contempo, di aumentare notevolmente quella per le sigarette tradizionali.

La CFDNT ritiene inoltre discutibile un’imposizione più elevata dei sistemi chiusi rispetto a quelli aperti. Questo perché i rischi per la salute comportati dai sistemi chiusi sono da considerare più esigui rispetto a quelli dei sistemi aperti.

Nel suo parere, anche il professor Jean-François Etter della Facoltà di Medicina dell’Università di Ginevra mette in guardia dal fissare le aliquote d’imposta per le sigarette elettroniche a un livello troppo alto. Ciò diminuirebbe l’attrattiva delle sigarette elettroniche rispetto alle sigarette tradizionali. Nell’imposizione va tenuto conto del minor potenziale di danno (– 95 %). Solo in questo modo si raggiungerebbe lo scopo di dissuadere i fumatori dall’uso del tabacco e di motivarli a passare alle sigarette elettroniche, notevolmente meno nocive. Al contempo, in generale l’imposizione potrebbe dissuadere le persone dall’iniziare a fumare. Come la CFDNT, il professore Etter si esprime quindi a favore di un aumento dell’imposta sulle sigarette tradizionali, che rispetto agli standard internazionali è bassa, e di un’imposizione delle sigarette elettroniche possibilmente bassa.

GREA (Groupement Romand d’études des addictions) si oppone all’imposizione differenziata delle sigarette elettroniche del sistema aperto e di quello chiuso, chiedendo, invece, un’imposizione uniforme di tutti i prodotti in base al loro potenziale di danno. A tal fine dovrebbe essere introdotto un sistema che classifichi i prodotti contenenti nicotina in base alla loro nocività e in cui le aliquote d’imposta siano di conseguenza variabili. La competenza di fissare aliquote d’imposta andrebbe affidata all’UFSP, in modo che le aliquote possano essere rapidamente adattate alle più recenti conoscenze scientifiche.

mfe (Medici di famiglia e dell’infanzia Svizzera) propone di imporre anche gli apparecchi delle sigarette elettroniche.

3.4.5 Privati

Sul progetto hanno inoltre espresso il loro parere anche 468 privati. Dal punto di vista del contenuto i voti sono in gran parte identici a quelli dei gestori di negozi che vendono sigarette elettroniche (cfr. n. 3.5.3). In linea di massima la grande maggioranza è d’accordo con l’imposizione delle sigarette elettroniche. In generale solo pochi rifiutano l’imposizione, soprattutto per il fatto che l’imposizione di prodotti non contenenti tabacco non rientrerebbe, da un punto di vista logico, nella LImT e sarebbe in contraddizione con la politica della sanità.

Tuttavia, i privati criticano le aliquote d’imposta. Si chiede che l’aliquota venga ridotta in modo da tenere conto della minore nocività delle sigarette elettroniche; i liquidi non contenenti nicotina dovrebbero invece essere esentati dall’imposta. Le imposte vanno calcolate indipendentemente dall’onere legato alla riscossione da parte delle autorità. Inoltre, l’imposta sulle sigarette elettroniche contenenti nicotina dovrebbe essere significativamente più bassa rispetto a quella su tutti gli altri prodotti del tabacco disponibili sul mercato. Solo in questo modo si crea l’incentivo di passare alle sigarette elettroniche che sono notevolmente meno nocive. Molti fanno riferimento alle proprie esperienze. In caso contrario i consumatori potrebbero optare per sostanze non imposte, con i relativi effetti negativi in termini di qualità, igiene, sicurezza e salute.