Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/69: Modifica della legge sull’imposizione del tabacco · 15 pagine
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Ad esempio, i Cantoni VS e ZH fanno notare che un’imposizione a un’aliquota troppo alta potrebbe comportare i suddetti effetti negativi. Anche il Cantone NE afferma che le aliquote d’imposta previste nel progetto sono in media quasi tre volte superiori a quelle dei Paesi dell’UE. Inoltre non rispecchiano il minore potenziale nocivo delle sigarette elettroniche, motivo per cui dovrebbero essere ridotte.
3.4.2 Partiti politici
L’UDC si oppone all’imposizione delle sigarette elettroniche: l’adozione della mozione 19.3958 CSSS-S chiede di tenere conto del fatto che le sigarette elettroniche comportano un rischio minore. La Confederazione stima tale percentuale al 95 per cento, ma propone ora un profilo rischio ridotto pari al 77 per cento; non sarebbe altrimenti possibile coprire l’onere finanziario per la riscossione dell’imposta. Ciò comporterebbe una sovraimposizione cinque volte superiore, che non è nelle intenzioni del legislatore. Se già si introduce un’imposta, quest’ultima deve essere determinata indipendentemente dall’onere legato alla riscossione.
L’UDC chiede inoltre di abrogare l’imposizione differenziata del sistema aperto e di quello chiuso. Infatti, mentre il contenuto liquido in una sigaretta elettronica è chiaramente misurabile, nel caso del contenuto di nicotina risulta più difficile. Inoltre, sarebbe necessario un costoso apparecchio di controllo. Se si decide di introdurre un’imposizione, per ragioni di praticità tutte le sigarette elettroniche dovrebbero essere imposte o per millilitro o, eventualmente, mediante una misura della quantità alternativa (p. es. peso).
Il Centro, PLR, PS e PEV sono a favore dell’imposizione delle sigarette elettroniche.
Il Centro sostiene che l’esenzione dall’imposta era giustificata dal fatto che le sigarette elettroniche potevano rappresentare un’alternativa al consumo di sigarette tradizionali. Oggi invece si constata il contrario: le sigarette elettroniche potrebbero portare al consumo di sigarette tradizionali. Inoltre, questi nuovi prodotti potrebbero presto rappresentare una significativa quota del consumo. La rinuncia a un’imposizione comporterebbe per l’AVS e l’AI una perdita di ingenti entrate derivanti dall’imposizione tradizionale del tabacco. Nonostante la funzione fiscale dell’imposta sul tabacco, un’imposizione differenziata delle sigarette elettroniche sembra appropriata. Considerando il minore potenziale di rischio per la salute, un’aliquota d’imposta più bassa è giustificata.
Secondo il PLR, non è possibile stimare con precisione gli effetti sul comportamento di acquisto e di consumo derivanti da un’imposta sulle sigarette elettroniche. Da un lato, l’imposizione potrebbe avere un effetto preventivo sui giovani, dall’altro però potrebbe favorire un passaggio alle sigarette tradizionali. Inoltre, vi è il rischio che in futuro tali prodotti verrebbero maggiormente acquistati all’estero oppure che aumenterebbe il contrabbando. Al fine di minimizzare gli effetti negativi, il PLR chiede di optare per un’aliquota d’imposta orientata all’estero, ma che tenga comunque conto del maggiore onere amministrativo. Per ragioni pratiche e semplificative, l’imposizione dovrebbe avvenire per millilitro di liquido, indipendentemente dal sistema delle sigarette elettroniche e dal contenuto di nicotina. All’estero questo tipo di imposizione ha dato buoni risultati. È preferibile un’imposizione facilmente attuabile e che limiti l’onere burocratico.
Al fine di proteggere i giovani in modo efficace, il PS chiede una forma di imposizione minima di tutti i prodotti del tabacco e contenenti nicotina. Ciò potrebbe significare sia un’imposizione separata delle sigarette elettroniche sia un adeguamento o un aumento delle aliquote d’imposta sui consueti articoli per fumatori. Nella determinazione delle nuove tariffe d’imposta è inoltre importante tener conto delle future conoscenze scientifiche e degli sviluppi del mercato.
Il PEV considera l’imposizione delle sigarette elettroniche una misura efficace a favore della prevenzione del tabagismo. Suggerisce di trasferire al Consiglio federale la competenza di aumentare l’imposta sul tabacco, al fine di poter reagire in modo rapido e flessibile ai cambiamenti del mercato e apportare di conseguenza gli adeguamenti tariffari. Una parte delle