Rapporto sui risultati
Consultazione 2021/69: Modifica della legge sull’imposizione del tabacco · 15 pagine
Fedlex · Rapporto sui risultati · Pagina 5Fedlex · Rapporto sui risultati
gioventù e del consumo accolgono inoltre favorevolmente il fatto che il principio della prevenzione sia integrato nella legge sull’imposizione del tabacco.
3.2.2 Ammontare delle imposte
PLR, UDC, economia e commercio nonché numerosi privati ritengono l’imposta troppo elevata e che bisogna ridurla, altrimenti verrebbe a mancare l’incentivo per i fumatori per passare alle sigarette elettroniche nettamente meno nocive. Inoltre, vi è il rischio di un aumento del mercato nero come anche del contrabbando e del turismo degli acquisti, aspetti che si ripercuoterebbero in modo negativo sulla resa fiscale dell’imposta. Anche i Cantoni NE, VS e ZH sottolineano questo rischio.
Inoltre, si sostiene che le aliquote d’imposta proposte non tengono adeguatamente conto del minore potenziale di rischio per la salute rappresentato dalle sigarette elettroniche (– 95 %). L’incarico del Parlamento di tenere conto nell’ambito delle imposizioni del fatto che le sigarette elettroniche comportano un rischio minore non viene pertanto preso sufficientemente in considerazione.
Aliquote d’imposta più basse sarebbero inoltre utili, al fine di evitare che i consumatori passino a sostanze esenti da imposta, producendo loro stessi i liquidi. Ciò potrebbe rappresentare un rischio per la salute per un ampio gruppo di utenti.
Anche alcune cerchie della sanità (Commissione federale per le questioni relative alle dipendenze e alla prevenzione delle malattie non trasmissibili [CFDNT], Université de Genève) fanno presente che nella situazione attuale, senza contemporaneo aumento dell’imposta sui prodotti contenenti tabacco, la questione principale è quella di fissare le imposte sulle sigarette elettroniche a un livello basso. Se non altro anche come incentivo per i fumatori per passare alle sigarette elettroniche.
Tuttavia, la maggior parte delle organizzazioni dei settori della sanità, dello sport, della gioventù e del consumo, si esprime a favore di imposte più elevate per motivi di prevenzione.
3.2.3 Tipo di imposizione
PLR e UDC sono sfavorevoli all’imposizione differenziata delle sigarette elettroniche a sistema aperto e chiuso. Per ragioni di praticità, entrambi i sistemi dovrebbero essere imposti in base alla quantità di liquido.
I pareri del settore dell’economia e del commercio sono contrastanti. I negozi specializzati e l’associazione di settore Swiss Vape Trade Association (SVTA) accettano l’imposizione differenziata del sistema aperto e di quello chiuso. Tuttavia chiedono che vengano imposti esclusivamente i liquidi contenenti nicotina. Rifiutano le proposte che prevedono un’imposizione combinata in base al prezzo al minuto e alla quantità di nicotina, in quanto ciò comporterebbe un posizionamento di prezzo decisamente peggiore rispetto ai prodotti del tabacco. Al contrario, i partecipanti alla consultazione del settore dell’economia e del commercio (tra l’altro economiesuisse, Unione svizzera delle arti e mestieri, British American Tobacco Schweiz, Swiss Cigarette), si esprimono a favore di un’imposizione uniforme di entrambi i sistemi in base alla quantità di liquido, indipendentemente dal tenore di nicotina. Anche CFDNT sostiene questa opinione.
L’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera) chiede un’imposizione combinata in base alla percentuale di nicotina e al prezzo al minuto, inclusa un’imposizione minima per tutti i prodotti del tabacco e contenenti nicotina (ad eccezione delle sigarette elettroniche a sistema aperto). Ciò con riferimento a un’effettiva protezione dei giovani. Circa due terzi delle organizzazioni dei settori della sanità, dello sport, della gioventù e del consumo approvano questa richiesta. Anche la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS), il PS nonché i Cantoni BL e SH ritengono opportuna un’imposizione minima.