Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/90: Attuazione del divieto di dissimulare il proprio viso (art. 10a Cost.): modifica del codice penale · 12 pagine

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Attuazione del divieto di dissimulare il proprio viso (art. 10a Cost.): modifica del Codice penale. Rapporto sui risultati della consultazione

Si sono espressi in linea di massima a favore della soluzione di inserire la disposizione pertinente nel CP 39 partecipanti: 25 Cantoni5, quattro partiti6 e 10 organizzazioni7. Un Cantone8, un partito9 nonché sei tra organizzazioni e privati10 hanno respinto il progetto. I pareri del Partito Pirata, dell’Aeroporto di Zurigo, della CCPCS e della Federazione svizzera del turismo si sono concentrati sulle deroghe.

I pareri favorevoli accolgono positivamente la soluzione proposta, spesso sostenendo che essa garantisce un’attuazione uniforme11. L’Unione delle città svizzere è ad esempio del parere che, sebbene un concordato sarebbe stato opportuno in un’ottica federalista, la soluzione nazionale è l’unica via percorribile sia per evitare un mosaico giuridico in chiave federale sia per attuare tempestivamente l’iniziativa. Il Centre Patronal afferma di favorire soluzioni federaliste, ma in questo caso sostiene la proposta di una normativa a livello federale poiché è l'iniziativa ha trasferito l’oggetto nella sfera di competenza della Confederazione.

Seppure critico nei confronti della rinuncia all’approccio federalista, il PLR è d’accordo con un’attuazione nel CP12. La maggioranza dei partecipanti si esprime in generale a favore dell’attuazione nel CP, senza tuttavia entrare nei dettagli. L’UDF definisce la soluzione del CP corretta. Il Comitato di Egerkingen è del parere che una normativa specifica, come è stata introdotta in Austria, non sia obbligatoria. L’UDC ritiene la scelta del CP in linea di massima opportuna, mentre per il Canton Soetta è adeguata. Solamente il Canton Vallese plaude esplicitamente alla rinuncia a un’attuazione nella LMSI13 o in un legge federale a sé stante. Per l’Associazione dei Comuni Svizzeri rinunciare all’attuazione in una legge a sé stante è appropriato.

Alcuni pareri contrari al progetto criticano l’attuazione a livello federale. Il PES, Operation Libero e Marcel Küchler chiedono ad esempio un’attuazione cantonale il che corrisponderebbe, secondo il PES, a quanto affermato prima della votazione14 e alla ripartizione delle competenze sancita nella Costituzione. Questo approccio terrebbe inoltre conto dei diversi punti di vista e delle singole realtà dei Cantoni. Operation Libero contesta la competenza federale,

mentre altri respingono la soluzione nel CP optando piuttosto per una legge a sé stante; ad esempio il Canton Ginevra teme che la soluzione nel CP porti a un’applicazione non uniforme nei vari Cantoni e a un uso eccessivo di risorse. In caso di una soluzione federale, una legge a sé stante è auspicata anche dal PES, da Amnesty International e da Les Foulards Violets: in questo modo infatti si potrebbe introdurre agevolmente una procedura delle multe disciplinari con sanzioni decisamente inferiori. Le pene previste per il mancato rispetto del vivre ensemble, un reato di lieve entità, sarebbero sproporzionate. Per la CFR, l’articolo 332a CP è un'ingerenza ingiustificata nei diritti fondamentali. In assenza di un'attuazione sul piano cantonale, anche Operation Libero propone una normativa nel diritto penale amministrativo; il CP potrebbe eventualmente essere applicato in via sussidiaria attraverso l’articolo 292 CP (Disobbedienza a decisioni dell’autorità).

5 ZH, BE, LU, UR, SZ, OW, NW, GL, ZG, FR, SO, BS, BL, SH, AR, AI, SG, GR, AG, TG, TI, VD, VS, NE, JU

6 UDF, PLR, PS e UDC

7 CP; Freikirchen; Egerkinger Komitee; FOIS; GastroSuisse; CDDGP; ACS; usam; FSCI; UCS

8 GE

9 PES

10 Amnesty International, Brava, EKR, Les Foulards Violets, Marcel Küchler, OL

11 P. es. in modo esplicito i Cantoni AR, BE, BL, JU, LU, OW, SH, VD, ZG, ma anche la FOIS e l’usam.

12 Un’attuazione cantonale avrebbe permesso soluzioni esecutive conformi alle necessità e adeguate alla situazione cantonale.

13 Legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna, RS 120

14 Anche per Marcel Küchler non si tratta di salvare un’iniziativa sfortunata con una soluzione a livello federale.