Rapporto sui risultati

Consultazione 2021/90: Attuazione del divieto di dissimulare il proprio viso (art. 10a Cost.): modifica del codice penale · 12 pagine

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Attuazione del divieto di dissimulare il proprio viso (art. 10a Cost.): modifica del Codice penale. Rapporto sui risultati della consultazione

alla praticabilità della normativa e alcuni di loro chiedono precisazioni al riguardo. Quattro partecipanti (un Cantone25, un partito26 e due organizzazioni27) chiedono che la disposizione non sia modificata rispetto all’avamprogetto. Un Cantone28 e un partito29 vorrebbero deroghe più ampie.

Il Cantone Basilea Campagna chiede lo stralcio della deroga al divieto di dissimulare il viso per esercitare la libertà di opinione e di riunione, poiché altrimenti si spalancherebbe la porta alla violenza in forma anonima durante manifestazioni ed eventi sportivi30. Anche il Canton Svitto rifiuta la deroga nella forma proposta sostenendo che apre troppe possibilità di elusione il che è incompatibile con gli obiettivi dell’iniziativa popolare. I Cantoni di Obvaldo e Zurigo sono per uno stralcio (la deroga per la polizia in servizio è inapplicabile). Anche Appenzello Esterno auspica almeno una rielaborazione approfondita. La limitazione secondo cui la dissimulazione del viso non deve compromettere la sicurezza e l’ordine pubblici non è ritenuta comprensibile. Sostengono lo stralcio della disposizione l’UDF, l’UDC, il Centre Patronal e il Comitato di Egerkingen. Per l’UDF è legittimo pretendere che le persone mostrino il proprio viso durante le manifestazioni. L’UDC sostiene che la deroga proposta in occasione delle manifestazioni è di fatto inapplicabile sottolineando che le autorità non sarebbero in grado di stabilire chi dissimula il volto per paura di subire pregiudizi personali. La tutela delle libertà fondamentali offerta delle lettere e ed f sarebbe sufficiente. Secondo il Centre Patronal, questa deroga vanifica il divieto di dissimulare il viso. Anche il Comitato di Egerkingen critica la mancanza di chiarezza della deroga e ne chiede lo stralcio: il rischio di abusi in occasione di manifestazioni sarebbe alto, inoltre le deroghe di cui alle lettere e ed f coprirebbero le espressioni visive di un’opinione.

Altri partecipanti propongono degli adeguamenti per migliorare la praticabilità della normativa. Il Canton Berna suggerisce di sostituire «interventi individuali» semplicemente con «interventi», per evitare che l’intervento di due persone non sia coperto dalla deroga (quando si parla di riunioni si pensa di regola ad almeno due persone). In linea con la sua giurisprudenza sul divieto di dissimulare il viso nelle manifestazioni, il Canton Zugo ritiene sensato ammettere deroghe per motivi onorevoli. Il Canton San Gallo suggerisce di verificare l’opportunità di concedere esplicitamente a livello di legge un margine discrezionale alla polizia per l’attuazione del divieto di dissimulare il viso in occasione di manifestazioni. I Cantoni Nidvaldo e Soletta propongono un obbligo di autorizzazione: al fine di migliorare la possibilità della polizia di attuare la normativa, la deroga potrebbe essere vincolata alla concessione di un'autorizzazione.

Per il PS la deroga è un’attuazione necessaria e proporzionata del divieto di dissimulare il viso in quanto anche in futuro le persone devono poter partecipare alle manifestazioni conservando l’anonimato per tutelare la propria personalità.

Alcuni partecipanti chiedono di ampliare le deroghe. Il Canton Vaud ad esempio propone altre deroghe a tutela della sfera privata e dei diritti della personalità. Il PES non vuole alcuna limitazione per situazioni nelle quali l’ordine e la sicurezza pubblici non sono in pericolo.

25 LU

26 PS

27 Dachverband Freikirchen Schweiz, GastroSuisse

28 VD

29 PES

30 Per BL e OW è meno problematica la dissimulazione del viso come espressione visiva di un’opinione.