Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine

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le pratiche di rilevazione e di analisi dei dati evolvano, consentendo di limitare i costi di trattamento.

TG sottolinea che nel rapporto esplicativo, tra i valori tra cui sarebbe possibile scegliere in relazione all’articolo 28 capoverso 1 lettera c numero 6 AP-OAMal, figura anche la prevenzione. Per ragioni di completezza, la prevenzione andrebbe quindi inserita anche nel testo dell’ordinanza.

ZH osserva che, ai sensi dell’articolo 28 capoverso 9 AP-OAMal, il Cantone, in veste di organismo preposto all’esecuzione della LAMal, potrebbe avere accesso ai risultati delle rilevazioni effettuate con i dati trasmessi. Data la formulazione potestativa, resta tuttavia da chiarire in che misura i dati sarebbero messi a disposizione con regolarità. Non si capisce inoltre cosa includano concretamente questi risultati e quale utilità specifica potrebbero avere per i Cantoni. ZH auspica che siano messi a disposizione non (solo) i risultati, ma direttamente i dati rilevati o trasmessi dagli assicuratori, al fine di consentire analisi su base cantonale. A tal proposito formula una corrispondente proposta di modifica.

Partiti politici

L’UDC ritiene che la rilevazione regolare di dati personali (dati individuali) vada oltre le esigenze per l’adempimento dei compiti di cui all’articolo 21 capoverso 2 LAMal. Secondo il partito, per sorvegliare l’evoluzione dei costi in base al tipo di prestazione e al fornitore di prestazioni o per analizzare l’efficacia della legge, possono bastare dati aggregati. A detta sua, va osservata l’evoluzione dei costi per gruppi di fornitori e in quest’ottica i dati dettagliati a livello di singolo assicurato non sono né utili né necessari. Leggi e ordinanze non possono per altro riferirsi a singole persone. Una collezione di dati così dettagliata ed estesa sarebbe in contrasto, secondo l’UDC, con il criterio della proporzionalità e violerebbe quindi un principio fondamentale della legislazione in materia di protezione dei dati. Inoltre, in un’ottica di «minimizzazione dei dati» e in conformità all’articolo 21 capoverso 2 LAMal, le informazioni per la valutazione della compensazione dei rischi andrebbero raccolte in altro modo, per esempio tramite l’Istituzione comune LAMal. L’UDC critica poi la modifica da «annualmente» a «regolarmente». A suo parere, infatti, i compiti di vigilanza possono continuare ad essere svolti anche con trasmissioni annuali dei dati e va quindi respinto un obbligo di comunicazione infrannuale a carico degli assicuratori. Ciò, a maggior ragione, considerato il rischio di un aumento dei costi amministrativi delle casse malati.

Come già indicato nella parte generale, il Partitopirata reputa eccessiva la quantità di dati pretesa dall’articolo 28 capoverso 1. Secondo il partito, dovrebbero in particolare trovare applicazione le sue esigenze in fatto di proporzionalità e utilità dei dati secondo le regole di data literacy. Il Partitopirata accoglie invece con estremo favore il capoverso 5 («L’UFSP provvede affinché la fornitura dei dati provochi agli assicuratori il minore aggravio di lavoro possibile») e osserva che, per ragioni di equità, andrebbe introdotto un capoverso analogo anche per la trasmissione dei dati richiesti ai fornitori di prestazioni.

Organizzazioni della sanità pubblica – Fornitori di prestazioni

H+ approva l’articolo proposto, ma auspica una descrizione delle variabili esaustiva (cancellazione della congiunzione «quali» nell’art. 28 cpv. 1 lett. b numero 2).

physioswiss sottolinea che i dati raccolti possono servire esclusivamente agli scopi fissati per legge e devono soddisfare il principio della proporzionalità.

L’ASPS chiede una norma programmatica dal seguente contenuto: creazione della massima trasparenza possibile, incentivazione della concorrenza qualitativa, aumento della libertà di scelta dei pazienti e rappresentazione dei dati in forma comparabile (capacità di