Rapporto sui risultati
Consultazione 2022/12: Modifica dell’ordinanza sull’assicurazione malattie (trasmissione di dati degli assicuratori nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e la seconda parte delle misure di contenimento dei costi del pacchetto 1a) · 68 pagine
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Associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna
Il SAB propone di stralciare l’articolo 77n capoverso 1 lettera c. A suo parere, infatti, le misure dei progetti pilota non possono garantire a priori un’utilità effettiva e quindi la loro adeguatezza a essere recepite nella legge.
Organizzazioni della sanità pubblica – Associazioni dei pazienti
VASK Svizzera ritiene che l’articolo 77n capoverso 1 lettera b sia troppo restrittivo: dovrebbero essere possibili anche progetti che vanno oltre l’attuale quadro della LAMal, purché volti a migliorare la qualità. Anche Geliko è di questo avviso e indica la prevenzione delle malattie e le cure di lunga durata come potenziali ambiti. Secondo questa organizzazione, nella gestione di nuovi modelli di cure coordinate o integrate (art. 59b cpv. 1 lett. e LAMal), per esempio in forma di soluzioni interconnesse, le prestazioni trasversali alle professioni non devono essere limitate all’ambito sanitario in senso stretto, ma essere aperte ad altre discipline, in particolare all’assistenza sociale. Geliko rileva infine che il riferimento all’articolo 77l capoverso 2 lettera f nel passaggio del rapporto esplicativo riguardante l’articolo 77n si presta a confusione. Non è nemmeno chiaro quali siano i criteri che definiscono l’indipendenza degli specialisti, che, a detta di Geliko, dovrebbero coprire larga parte dello spettro sanitario e apportare una visione d’insieme in termini di qualità e di cure. Questo include le cure e l’assistenza, il settore sanitario e l’assistenza sociale, le cure integrate e quelle orientate allo spazio sociale, la prevenzione e le cure di lunga durata nonché il settore delle disabilità.
Organizzazioni della sanità pubblica – Fornitori di prestazioni
mfe, la SSO, l’ASI e l’ASE esprimono una posizione simile a quella di VASK Svizzera e Geliko, ribadendo che dovrebbero essere possibili anche progetti che vanno oltre l’attuale quadro della LAMal, purché volti a migliorare la qualità.
L’ASPS riterrebbe opportuna l’aggiunta di una disposizione che preveda la possibilità di interporre ricorso contro le decisioni dell’UFSP.
physioswiss sottolinea che il coinvolgimento di specialisti dovrebbe sempre avvenire tramite le rispettive associazioni.
Per ChiroSuisse, la realizzazione di progetti pilota implica spese importanti e sarebbe quindi opportuno prestare attenzione, fin dall’approvazione, alle indicazioni riguardanti le possibilità di prolungamento o di passaggio a un finanziamento ordinario dopo la fase pilota.
La SSO sottolinea che i progetti pilota non devono provocare una concorrenza sleale tra fornitori di prestazioni in ragione di condizioni di produzione differenti in termini di quadro normativo, salari, formazione e qualità e chiede l’introduzione di una nuova lettera bbis nel capoverso 1:
«le misure non provocano una concorrenza sleale tra i fornitori di prestazioni;»
La SMVS (a cui si uniscono numerosi medici, oltre a FSAS, SSMIG, SMSR, SVO, SVM, MfeVS e MFÄF) reputa poco chiara la formulazione del capoverso 3 e si interroga sul fatto che i progetti pilota debbano includere unicamente costi supplementari o complementari alla LAMal.
Per H+, il capoverso 1 lettera a deve essere stralciato senza sostituzione, dato che la nozione di innovazione è eccessivamente giuridica, mentre il potenziale in termini d’innovazione non costituisce affatto una priorità in materia di politica sanitaria. Propone inoltre di adeguare come segue la lettera b: