Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/19: Legge federale sul mezzo d’identificazione elettronico e altri mezzi di autenticazione elettronici · 25 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: Legge sull’Id-e

Hofmeier Hublet Sprenger propone che le persone che non intendono mai chiedere un Idpossano farsi iscrivere in un pertinente registro al fine di evitare un rilascio non giustificato.

5.3.4 Articolo 5 Revoca

AG, GE e GR nonché HDC Étude d’Avocats chiedono precisazioni in merito alla revoca di un Id-e, in particolare che essa venga comunicata alla persona in questione sotto forma di una decisione impugnabile.

Ai sensi di quanto chiesto da SI, a protezione del titolare, le transazioni con un Id-e revocato dovrebbero essere invalide e considerate come non effettuate.

5.3.5 Articolo 6 Durata di validità

L’avamprogetto non fissa la durata di validità di un Id-e, bensì lascia al Consiglio federale la competenza di farlo. Questo approccio è criticato da numerosi partecipanti, che propongono che la durata di validità dell’Id-e coincida con quella del documento d’identità fisico a cui si fa riferimento nella procedura di rilascio (BL, TG, VS, ZH, ASB, FER, Aeroporto di Zurigo, USS, ASA, Swiss Fintech Innovations).

5.3.6 Articolo 7 Dovere di diligenza

GE, NW e ZH nonché DIDAS e privatim auspicano che i doveri di diligenza siano accompagnati da misure che sostengano i titolari nell’adempimento di tali doveri.

KdK chiede di concretizzare i doveri di diligenza, ad esempio in caso di perdita del supporto per l’Id-e.

5.3.7 Articolo 8 Servizi di contatto cantonali

Pur sottolineando l’importanza dell’assistenza e il fatto che i Cantoni debbano svolgere un ruolo in questo ambito, ZH lamenta la vaghezza dell’avamprogetto in proposito.

Un significativo numero di partecipanti ha espresso la richiesta che la Confederazione gestisca un help-desk centrale (BE, FR, GE, JU, TI, TG, SZ, VD, VS, ZG nonché asa, cara, cldn, eGov Schweiz e vks).

IG eHealth e La Posta svizzera propongono che la legge lasci ai Cantoni la libertà di scegliere se designare servizi pubblici o privati per fornire assistenza in relazione al rilascio e all’impiego dell’Id-e.

ASSA approva la designazione di servizi di contatto, ma chiede che l’onere derivante sia indennizzato.

5.3.8 Articolo 9 Obbligo di accettare l’Id-e

Occorre precisare il concetto di «compiti pubblici» al fine di chiarire quali autorità e servizi siano soggetti all’obbligo di accettare l’Id-e (KdK, AG, FR, GE e JU, ACS).

AR chiede di esaminare con maggiore precisione la questione dell’accettazione dell’Id-e in relazione con le firme elettroniche qualificate e le soluzioni Login.