Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/2: Legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità · 55 pagine
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chiaramente confermata anche da diversi organismi e durante gli accertamenti delle esigenze degli attori eseguiti nella primavera/estate 2021, con risposte ottenute da circa 200 interlocutori.
1.1.6 Sviluppo e test di prime applicazioni per l’interconnessione di dati sulla mobilità attraverso sistemi e applicazioni pilota esistenti
Conseguire rapidamente dei primi miglioramenti nello scambio di dati sulla mobilità sfruttando soluzioni già esistenti
In considerazione della necessità di agire constatata e del rapido sviluppo tecnologico ed economico nell’ambito del digitale, il 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha deciso di imprimere una forte accelerazione al miglioramento dello scambio di dati sulla mobilità sfruttando basi e sistemi già esistenti, senza attendere la nuova base legale per un’infrastruttura statale di dati sulla mobilità.
Di conseguenza, i primi elementi riguardanti il miglioramento dello scambio di dati sulla mobilità sono in fase di sviluppo e sperimentazione su mandato dell’UFT, grazie a un ampliamento a tempo determinato del mandato federale riguardante il compito sistemico dell’informazione alla clientela sui TP (CSIC)6 e alle conoscenze acquisite attraverso applicazioni pilota. La portata e i principi da seguire nello sviluppo di questi elementi volti al collegamento di TP e altri fornitori di mobilità (nel quadro del compito denominato «CSIC+») sono sanciti nel contratto di gestione del sistema dell’informazione alla clientela UFT/FFS Infrastruttura 2021–2024. Per questo settore multimodale, i vari attori della mobilità sono strettamente coinvolti e supportano l’UFT nello sviluppo di elementi rispondenti alle esigenze nel contesto del nuovo comitato di transizione (composto da rappresentanti di tutti i vettori di trasporto) e in altri organismi. Non appena la NADIM entrerà in servizio secondo la nuova base legale, gli elementi multimodali sviluppati nell’ambito del CSIC+ ed eventuali altri sistemi tecnici strettamente correlati alla NADIM saranno trasferiti alla nuova organizzazione di gestione. I lavori attinenti al CSIC+ commissionati dalla Confederazione devono concentrarsi chiaramente sullo sviluppo di sistemi che, a tempo debito, possano essere gestiti anche in modo slegato dagli attuali sistemi delle FFS e trasferiti nella NADIM.
Già oggi, nell’ambito del CSIC+ sono in corso diversi progetti pilota che vedono la partecipazione degli attori interessati dei TP e del settore privato. Sono in corso o previsti, tra gli altri, progetti (pilota) nel settore della ricerca di itinerari nazionali (Open Journey Planner), internazionali (LinkingAlps) o che comprendono gli impianti di risalita e i sentieri (Door2Peak), come pure nell’ambito dei dati stradali, delle informazioni sui parcheggi, delle offerte su richiesta o in condivisione, del carico degli autoveicoli su treni o traghetti e della gestione delle perturbazioni. Informazioni più dettagliate si possono trovare nel rapporto «Dati per un sistema di mobilità efficiente» di dicembre 2021.
1.2 Opzione scelta e alternative esaminate
1.2.1 Opzione scelta: creazione e gestione di un’infrastruttura di dati sulla mobilità (MODI) avente come componenti principali la Rete dei trasporti CH e la NADIM
La costante intensificazione del traffico rende sempre più cruciale la questione del miglior grado di utilizzo delle infrastrutture esistenti e dei mezzi di trasporto. Un ruolo centrale per un sistema di trasporto più efficiente è quello svolto dal flusso di dati tra gestori delle infrastrutture, imprese dei TP, fornitori privati di servizi di mobilità e clienti: prerequisito essenziale per una gestione efficiente e sostenibile del sistema globale dei trasporti è l’accesso a informazioni tempestive e di qualità sulla disponibilità delle infrastrutture e sulla capacità di trasporto. Abbinati a ferrovie e strade, i dati vanno quindi ritenuti una terza infrastruttura di rilevanza sistemica per la mobilità.
Il presente progetto propone una nuova legge (legge federale sull’infrastruttura di dati sulla mobilità [LIDMo]) che considera i dati sulla mobilità in modo trasversale rispetto ai vettori di trasporto e può porre la base affinché la Confederazione possa rendere disponibile la MODI a vantaggio di un sistema di trasporto efficiente e più interconnesso. L’obiettivo è migliorare l’utilizzazione di dati sulla mobilità (fornitura, approntamento, scambio, connessione, fruizione) e l’interconnessione delle offerte di mobilità e dei vari attori. La MODI è indipendente, affidabile, aperta, non discriminatoria, trasparente, senza scopo di lucro, di qualità e flessibile sul piano tecnico. I suoi componenti principali sono da un lato la Rete dei trasporti CH come rappresentazione digitale delle reti di trasporto e sistema di riferimento territoriale e, dall’altro, la NADIM per lo scambio di dati sulla mobilità e l’interconnessione delle offerte. La presenza dello Stato come gestore neutrale, non mosso da scopi di lucro e affidabile è garanzia della necessaria indipendenza, stabilità e sicurezza nella gestione dei dati sulla mobilità di rilevanza sistemica.
La Rete dei trasporti CH include i geodati e la pertinente infrastruttura pubblica per eseguire operazioni standardizzate di raccolta, elaborazione e approntamento di dati sulle reti di trasporto della Svizzera. Contiene da un lato la rappresentazione digitale uniforme dell’intero sistema di trasporto interconnesso e multimodale della Svizzera e, dall’altro, fornisce il sistema, i processi, le regole e la definizione dei contenuti e delle strutture dei dati per la manutenzione e lo scambio degli stessi. Costituisce quindi un sistema di riferimento territoriale con cui i dati sul traffico e sulla mobilità esistenti e futuri potranno essere utilizzati, scambiati, connessi e combinati con maggiore semplicità ed efficienza. Le informazioni sull’infrastruttura di rete e sulle altre strutture di tutti i vettori di trasporto, nonché sulla loro utilizzazione, devono essere coordinate, armonizzate e rese pubblicamente accessibili in tutta la Svizzera, a prescindere che si tratti di dati della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni o di terzi. Questa fonte di informazioni uniformi, armonizzate e aggiornate sulle reti dei trasporti fornisce una base senza discriminazioni e imparziale per lo scambio di tutti i dati georeferenziati sulla mobilità degli attori pubblici e privati. Essa sarà quindi un elemento centrale della NADIM.
La NADIM, conformemente alla decisione del Consiglio federale del 1° luglio 2020 (cfr. n. 1.1.3.1), è l’infrastruttura di interfaccia indipendente e neutrale della Confederazione per l’approntamento e lo scambio standardizzato di dati sulla mobilità fra tutti gli operatori del mercato della mobilità interessati. La sua utilizzazione è facoltativa; i dati restano di norma ai rispettivi proprietari e sono amministrati da questi ultimi. La fornitura e la fruizione dei dati sono operazioni riservate ai servizi federali e a Cantoni, Comuni e imprese private e pubbliche del settore della mobilità. In una prima fase, l’attenzione si focalizza sui dati sulla mobilità rilevanti per un
6 Conformemente all’art. 37 Lferr «Assunzione di compiti preminenti su incarico dell’UFT»