Rapporto sui risultati

Consultazione 2022/20: Revisione totale della legge federale sul diritto penale amministrativo (DPA) · 111 pagine

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Rapporto sui risultati della consultazione: Avamprogetto della legge federale sul diritto penale amministrativo (AP-DPA)

segg. OD). Il suddetto partecipante spiega che la portata di questa distinzione si manifesta nei differenti rimedi giuridici: il sequestro di diritto penale (amministrativo) deve infatti essere impugnato dinanzi al TPF o, precedentemente, al direttore o capo dell’amministrazione in causa (art. 26 DPA), mentre il sequestro di diritto amministrativo per far valere un diritto di pe- gno doganale (e l’ordine di prestare garanzia) deve esserlo dinanzi al TAF o, se del caso, alla direzione di circondario o alla Direzione generale delle dogane (art. 116 LD), anche se è pro- nunciato nel quadro di un’inchiesta penale amministrativa.

Il TAF561 indica inoltre che nel quadro della revisione totale della legislazione sulle dogane, l’ordine di prestare garanzia e il sequestro per far valere un diritto di pegno doganale conti- nuano a essere oggetto di un disciplinamento speciale (art. 56 e 58 del disegno di legge sui compiti d’esecuzione dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini [D-LE-UDSC]) e di un rimedio giuridico separato quando sono rese nel quadro di una procedura pe- nale amministrativa (art. 88 cpv. 1 lett. c n. 3 e 4 D-LE-UDSC). Spiega che pure a questo ri- guardo non è chiaro se queste disposizioni prevalgano su quelle menzionate più sopra

nell’AP-DPA, poiché l’articolo 47 AP-DPA dispone certo che il TPF è in linea di principio com- petente per l’impugnazione dei provvedimenti coercitivi ma prevede unicamente «disposizioni derogatorie della presente legge» (dunque dell’AP-DPA stesso). Il suddetto partecipante ag- giunge che in merito a questo punto l’articolo 168 capoverso 3 AP-DPA potrebbe essere fonte di ambiguità. Secondo questa disposizione, le autorità penali amministrative procedono conformemente alle norme sull’apposizione di sigilli se il detentore fa valere che il sequestro di oggetti o valori patrimoniali è inammissibile. Essa dovrebbe in linea di principio essere per- tinente (dal punto di vista della sua posizione nella sistematica) soltanto se gli oggetti seque- strati contengono registrazioni e se la loro perquisizione o conoscenza da parte dell’autorità penale amministrativa deve essere impedita. Il partecipante osserva che non è chiaro come la riserva dell’articolo 47 AP-DPA vada interpretata: in caso di ordine di prestare garanzia o di sequestro per far valere un diritto di pegno doganale reso nel quadro di una procedura penale amministrativo, bisogna procedere secondo le disposizioni in materia di sigilli e se del caso condurre una procedura di dissigillamento dinanzi al competente giudice dei provvedimenti coercitivi (art. 181 cpv. 1 AP-DPA) o il TAF continua a essere competente per i reclami pre- sentati contro questa decisione?

4.54 Art. 178-181: Perquisizione di carte e registrazioni

Il TPF562 approva il necessario adeguamento della DPA alle esigenze di una legislazione più moderna, all’integrazione degli sviluppi della giurisprudenza e all’armonizzazione con le corri- spondenti disposizioni del CPP. Un’organizzazione563, dopo avere spiegato che la Corte dei reclami penali del TPF statuisce attualmente in veste di «tribunale dei sigilli» di prima istanza, loda parimenti questo adeguamento, sottolineando che rimane da determinare se i giudici cantonali dei provvedimenti coercitivi potranno assumere questo nuovo carico di lavoro e se l’istituzione di un giudice federale dei provvedimenti coercitivi non costituirebbe la soluzione migliore.

561 TAF, pag. 2

562 TPF, pag. 3

563 ASM, pag. 2