Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/34: 21.403 n Iv. pa. CSEC-N. Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna · 65 pagine

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senza modificare sostanzialmente la struttura tariffale o i contributi per blocco orario. A causa di eventuali aumenti delle tariffe delle strutture di custodia è possibile che i costi di custodia a carico dei genitori resteranno invariati nonostante l’aumento dei sussidi (che compenserebbe l’aumento delle tariffe) o risulteranno persino superiori (se l’aumento delle tariffe supererà quello dei sussidi). In vista della futura impostazione degli aiuti finanziari, i Cantoni si sono chiaramente espressi per un cambiamento radicale di strategia nel senso di un sostegno permanente da parte della Confederazione. Nelle loro raccomandazioni, anche gli autori della valutazione si dichiarano contrari al mantenimento degli aiuti finanziari nella forma attuale e raccomandano di ripensare sostanzialmente il ruolo della Confederazione nel finanziamento della custodia di bambini complementare alla famiglia, vagliando la possibilità di trasformarlo in un finanziamento permanente.

3 Necessità di agire

3.1 Necessità di agire nell’ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia

Nel confronto internazionale, la Svizzera si situa tra le ultime posizioni per quanto concerne l’accessibilità – materiale ed economica – e la qualità della custodia complementare alla famiglia per i bambini in età prescolastica. È quanto emerge da un recente studio, nell’ambito del quale sono stati messi a confronto 41 Paesi16: tra questi, Lussemburgo, Islanda, Svezia, Norvegia e Germania si situano alle prime posizioni, mentre le ultime sono occupate da Australia, Svizzera (38a su 41), Cipro, Stati Uniti e Slovacchia. In Svizzera la quota dei bambini di età inferiore ai 3 anni che nel 2019 hanno usufruito di un servizio per la custodia istituzionale di bambini complementare alla famiglia era di circa il 34 per cento, a fronte di oltre il 60 per cento in Paesi come la Danimarca, i Paesi Bassi, l’Islanda o il Lussemburgo. Per quanto concerne l’accessibilità economica ai servizi di custodia, la Svizzera è il Paese in cui i genitori devono spendere di più in assoluto per la custodia di bambini complementare alla famiglia. È soltanto con l’inizio della scuola dell’infanzia o della scuola elementare che per i bambini è prevista un’offerta gratuita di formazione, educazione e accoglienza della prima infanzia.

Secondo la CSEC-N, in Svizzera occorre intervenire in quattro ambiti tematici della custodia di bambini complementare alla famiglia:

− elevati costi dei genitori per la custodia istituzionale di bambini;

− lacune nell’offerta di custodia di bambini complementare alla famiglia;

− offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia che non soddisfa i bisogni dei genitori;

− scarsa qualità della custodia di bambini istituzionale.

16 Anna Gromada, Dominic Richardson, Where do rich countries stand on childcare?, Firenze: UNICEF, 2021, disponibile all’indirizzo https://www.unicef-irc.org/publications/?ThemeId=12235.