Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/43: Rapporto sullo stato dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, con modifica dei decreti federali, e sulla prospettiva FERROVIA 2050 · 98 pagine

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2.2.2 Situazione iniziale Sviluppo della mobilità

Secondo l’Ufficio federale di statistica (UST), la mobilità delle persone su strada e rotaia è aumentata del 30 per cento dal 2000 al 2018. In tale periodo la quota della ripartizione modale* attribuibile ai TP ha registrato un sensibile incremento nel giro di pochi anni per effetto dell’introduzione di Ferrovia 2000, per poi segnare una stagnazione attorno al 20 per cento tra il 2010 e il 2020.

Le Prospettive di traffico 205022 della Confederazione prevedono per l’insieme dei vettori di trasporto un ulteriore aumento della prestazione di trasporto pari all’11 per cento circa nel traffico viaggiatori e al 31 per cento circa nel traffico merci. Partendo da tale presupposto, lo scenario di base delle Prospettive di traffico 2050, che per la ferrovia include anche l’effetto delle FA 2025 e 2035, prevede entro l’orizzonte temporale 2050 un aumento del 3 per cento circa della quota della ripartizione modale attribuibile ai TP, che si attesterebbe quindi al 24 per cento23.

Nel traffico merci la crescita della domanda di trasporto in tonnellate-chilometri ha raggiunto il 16 per cento tra il 2000 e il 2018. Nel 2020 la quota della prestazione di trasporto su rotaia era appena inferiore al 37 per cento; secondo l’UST, escludendo il traffico di transito si aggirerebbe invece attorno al 20 per cento. Lo scenario di base delle Prospettive di traffico 2050 della Confederazione prevede fino al 2030 circa un lieve aumento per l’intero traffico merci su rotaia (incluso il traffico di transito), seguito da una stagnazione della quota di ripartizione modale. L’evoluzione senza tenere conto del traffico di transito dovrebbe essere stabile o eventualmente in leggero aumento.

Strategia climatica a lungo termine della Svizzera

Il 28 agosto 201924 il Consiglio federale ha stabilito l’obiettivo climatico «Saldo netto delle emissioni pari a zero entro il 2050»*. Ciò significa che entro il 2050 la Svizzera non dovrà emettere più gas serra* di quanti ne possano essere assorbiti dai serbatoi naturali o tecnici.

I trasporti nel loro complesso sono responsabili del 32 per cento di tutti i gas serra25, seguiti dai fabbricati, dall’industria, dall’agricoltura e dall’incenerimento di rifiuti. Il settore dei trasporti si trova dunque ad affrontare sfide ancora più impegnative rispetto agli altri settori per quanto riguarda il raggiungimento dell’obiettivo del saldo netto. Nel 2019 la quota del traffico stradale rispetto alle emissioni di gas serra dei trasporti in generale era pari al 98 per cento circa26.

22 ARE (2021)

23 Lo scenario di base delle Prospettive di traffico 2050 non ha integrato come ipotesi per il settore dei trasporti la Strategia climatica a lungo termine della Svizzera nella sua interezza.

24 https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa/comunicati-stampa-consiglio-federale.msg-id-76206.html (stato 26.3.2020)

25 CO2 equivalenti: oltre all’anidride carbonica (CO₂), che è il principale gas serra, esistono anche altri gas serra come ad esempio il metano o il protossido di azoto. I diversi gas non contribuiscono in egual misura all’effetto serra e hanno tempi di permanenza nell’atmosfera diversi. I CO₂ equivalenti (CO₂e) sono un’unità di misura utilizzata per standardizzare l’impatto sul clima dei diversi gas serra.

26 Cfr. Evoluzione delle emissioni dei gas serra dal 1990, UFAM, stato aprile 2021