Rapporto esplicativo

Consultazione 2022/43: Rapporto sullo stato dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, con modifica dei decreti federali, e sulla prospettiva FERROVIA 2050 · 98 pagine

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L’orientamento «brevi distanze» è in grado di realizzare solo la metà di tale trasferimento. Infatti, pur concentrandosi sul segmento sostanzialmente forte della domanda negli agglomerati, esso non tiene conto delle zone un po’ più distanti degli agglomerati né dei centri di piccole/medie dimensioni o li considera solo in misura limitata. Su queste medie distanze, la ferrovia può però sfruttare con particolare efficacia i suoi vantaggi comparativi. Nell’orientamento «lunghe distanze», a fronte di un numero molto più elevato di ampliamenti infrastrutturali, è possibile realizzare uno spostamento supplementare del traffico relativamente esiguo rispetto all’orientamento raccomandato. Il traffico viaggiatori trae i massimi benefici dall’orientamento «lunghe distanze», in quanto qui è realizzato l’ampliamento più significativo delle offerte.

Figura 3 Effetto degli orientamenti sulla ripartizione modale nel traffico viaggiatori31

31 Secondo i calcoli effettuati con il Modello del traffico viaggiatori a livello nazionale (MTVN) sulla base delle Prospettive di traffico 2050 (ARE, 2021).