Rapporto esplicativo
Consultazione 2022/43: Rapporto sullo stato dei programmi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria, con modifica dei decreti federali, e sulla prospettiva FERROVIA 2050 · 98 pagine
Fedlex · Rapporto esplicativo · Pagina 31Fedlex · Rapporto esplicativo
soprattutto i rigidi collegamenti da punto a punto in un territorio di dimensioni così ridotte come la Svizzera.
Orientamento respinto «Ulteriore sviluppo della ferrovia su brevi distanze»
Nel traffico viaggiatori, questo orientamento si concentra sul potenziale di trasferimento del traffico sulle tratte brevi nei centri degli agglomerati e nelle cinture immediatamente limitrofe. Il potenziale di domanda delle aree insediative intermedie è molto meno sfruttato e le cinture degli agglomerati più distanti così come i centri di piccole e medie dimensioni non sono tenuti in considerazione. L’offerta ferroviaria viene ampliata in misura minore oltre a quanto previsto dalla FA 2035 e non ha luogo alcun ampliamento sostanziale del traffico viaggiatori a lunga distanza o internazionale.
Il miglioramento del traffico merci interno si concentra sull’ampliamento delle nuove piattaforme di trasbordo intermodali lungo i corridoi est-ovest e nord-sud, nonché sulla costruzione di impianti di logistica urbana nei grandi agglomerati, anche se in misura minore rispetto all’orientamento «brevi e medie distanze». Vengono meno gli aumenti di capacità puntuali ottenuti tramite potenziamenti di tratte.
In tale contesto l’infrastruttura è ampliata in misura minore e la capacità aggiuntiva è creata soprattutto mediante l’impiego di unità di materiale rotabile più grandi. Ciò riduce il carico sull’ambiente e il rischio di traffico indotto aggiuntivo sulle lunghe distanze.
Orientamento respinto «Ulteriore sviluppo della ferrovia su lunghe distanze»
Questo orientamento si basa sull’orientamento raccomandato «brevi e medie distanze», ma include ulteriori aspetti in vista di un effetto ancora maggiore del trasferimento del traffico.
Nel traffico viaggiatori l’attenzione è rivolta non solo all’ampliamento dell’offerta all’interno degli agglomerati e verso di essi, ma anche all’interconnessione tra gli agglomerati sotto forma di intensificazioni della cadenza e riduzioni dei tempi di viaggio. A tal fine occorrono ulteriori importanti ampliamenti della rete a livello nazionale, in modo da realizzare la più ampia separazione possibile dei sistemi ferroviari (prodotti più lenti e veloci) e aumentare così la capacità, l’affidabilità e la flessibilità per il traffico merci su rotaia. L’offerta nel traffico merci corrisponde all’orientamento «brevi e medie distanze», in quanto qui il potenziale di trasferimento può già essere sfruttato con gli interventi previsti da tale orientamento. Il fabbisogno di nuove infrastrutture è maggiore nell’orientamento «lunghe distanze», comportando un aumento del carico ambientale e dello sfruttamento del suolo.
Motivazione dell’orientamento raccomandato «Ulteriore sviluppo della ferrovia su brevi e medie distanze»
Per l’orientamento raccomandato «brevi e medie distanze» si prevede un trasferimento del traffico viaggiatori nella ripartizione modale riferita alle prestazioni (passeggeri-km) di +3 punti percentuali, prendendo come riferimento una quota della ripartizione modale pari al 24 per cento (Prospettive di traffico 2050, scenario di base). Rispetto al 2017, le prestazioni del trasporto pubblico di passeggeri aumenterebbero da circa 26 miliardi di pkm a circa 38 miliardi di pkm (+45%).